Ulivieri sulla testata di D’Aversa: “stiamo entrando in una dimensione pericolosa”

Renzo Ulivieri, dell'Aiac, commenta il gesto dell'allenatore D'Aversa dopo la sconfitta del Lecce

CalcioWeb

Situazione sempre più delicata per Roberto D’Aversa, ex allenatore del Lecce. Il tecnico è stato esonerato dal club dopo la sconfitta casalinga contro il Verona e il gesto di reazione nei confronti del calciatore avversario Henry, una testata.

“Mai come in questo momento serve usare la testa per ragionare, oltre ogni tensione generata da risultati e classifica”. E’ la riflessione del presidente dell’Aiac, Renzo Ulivieri, sul sito dell’associazione. “Quel che è successo al Via del Mare è sotto gli occhi di tutti, va condannato, non va certo banalizzato, né, aggiungo, però, strumentalizzato. Del resto il primo ad avendo reso conto dell’errore è stato proprio D’Aversa. Un’attenuante che non elimina il fatto. Penso poi che se un uomo e un allenatore come lui, sempre corretto nei propri comportamenti, trascende così, significa che stiamo entrando in una dimensione pericolosa. Lo dico anche alla luce di altri episodi poco lusinghieri degli ultimi tempi che hanno coinvolto direttamente allenatori avversari”.

L’analisi sul calcio italiano

“Il calcio italiano è in un momento particolarmente delicato, sottoposto ad attacchi di varia natura: veleni, accuse quasi mai limpide, interessi che confliggono, insomma un insieme di situazioni che stanno minando le fondamenta del sistema, al di là dei propri limiti che pure sono chiari e che hanno bisogno di essere affrontati e risolti, in una logica federale.

Sono anche convinto che in questa strana stagione opaca, gli allenatori hanno svolto fin qui con energia e impegno al meglio il proprio ruolo, dando lustro all’immagine del nostro movimento. So bene che, quando si arriva agli ultimi mesi di campionato, quando la pressione sale per gli obiettivi da raggiungere, sono proprio gli allenatori a dover gestire lo stress crescente. comunità sana, che ha valori condivisi, che restano un patrimonio del nostro calcio. E a questi valori, sono certo, i nostri allenatori sapranno restare ancorati fino in fondo”, conclude Ulivieri.

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