Diritti tv Serie B, scelto produttore per le gare: duro comunicato contro fake news

Risolta la questione dei diritti tv per la Serie B: la Lega sceglie il nuovo produttore e risponde con un duro comunicato alle fake news

CalcioWeb

Caos sui diritti tv della Serie B. La Lega del campionato cadetto è intervenuta, attraverso un comunicato stampa, per difendere la propria immagine “riservandosi di adire alle vie legali in una fase delicata per la vendita dei diritti tv, a fronte di articoli che immancabilmente escono a ridosso delle assemblee, probabilmente per disturbare e intralciare il percorso di assegnazione“.

Si apre così la nota della Lega Serie B in merito alla scelta del produttore, che sarà la società francese EMG,  per le partite del campionato a partire dalla prossima stagione. “La Lega B precisa che la scelta della produzione televisiva per il prossimo triennio, non più rinviabile vista la complessità e l’imminenza dell’inizio della nuova stagione, è stata attuata dopo un’attenta analisi di benchmarking che ha coinvolto tutti i maggiori soggetti a livello nazionale“, si legge ancora nella nota.

Al termine di questo studio è stato individuato un fornitore che offriva il migliore equilibrio economico-qualitativo, per lo svolgimento dell’attività di produzione, in linea con le indicazioni dell’offerta al mercato della Lega B. Una scelta, questa, confermata sempre all’unanimità o a larghissima maggioranza dagli organi direttivi e assembleari della Lega Serie B in un processo di assoluta trasparenza e condivisione“, spiega ancora la Serie B.

L’individuazione inoltre prevede le necessarie clausole legali di salvaguardia in caso di non assegnazione dei diritti televisivi, a conferma di come tutte le decisioni siano state prese con l’obiettivo della conservazione e del valore del patrimonio della Lega e delle sue affiliate“, aggiunge la Lega Serie B.

Gli accostamenti con le elezioni federali di novembre e la gestione della trattativa dei diritti tv, con riferimenti suggestionati a fatti vecchi giudiziari di quasi dieci anni, per di più ritenuti privi di rilievo penale e civile, presenti nelle notizie di questi giorni sono pertanto da ritenersi strumentali e denigratorie. Evidentemente gli interessi per un prodotto, cresciuto esponenzialmente nelle ultime stagioni, scatenano molti appetiti tra i competitor“, si legge in conclusione nella nota.

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