Nations League, Francia-Germania: un doppio Griezmann punisce oltremisura la Die Mannschaft [FOTO]

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  • 12. Kroos 26,3 milioni (Foto AFP/LaPresse)
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  • Kylian Mbappè - 3° (AFP/LaPresse)
    Kylian Mbappè - 3° (AFP/LaPresse)
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Il big match di giornata della Nations League pone di fronte le ultime due selezioni campioni del Mondo: la Francia, nella rassegna di quest’anno in Russia, e la Germania, nell’edizione brasiliana del 2014. Si gioca allo “Stade de France”, l’impianto in cui il 13 novembre 2015, la tragica sera dell’attentato al Bataclan, si stava disputando lo stesso match. Le due Nazionali arrivano al calcio d’inizio in condizioni differenti con i francesi in vetta al girone e favoriti per la qualificazione alla fase finale e i tedeschi reduci dalla batosta in Olanda (3-0) e a rischio retrocessione. Deschamps conferma il 4-2-3-1 utilizzato contro l’Islanda pochi giorni fa, ma cambia tre pedine: Lucas rileva Digne nella posizione di terzino sinistro, Kantè viene preferito a N’Zonzi per comporre la diga davanti alla difesa insieme a PogbaMatuidi sostituisce Dembelè per garantire maggior equilibrio alla squadra. Löw, invece, sceglie il 3-4-3 e rivoluziona l’undici titolare: Sule in difesa con Gunter HummelsKehrer esterno destro con Kimmich Kroos in mezzo e Schulz a sinistra, Sanè Werner appoggiano l’azione del falso nove Gnabry.

La Francia inizia all’attacco, ma senza impensierire più di tanto Neuer e compagni, così è la Germania a creare i primi pericoli concreti e a guadagnarsi il rigore che vale il vantaggio. Pogba perde il pallone che finisce sulla sinistra a Sanè, il quale arriva al cross e si vede intercettare con il braccio un pallone per Gnabry: al 14′, dal dischetto, Kroos angola alla sua destra e Lloris, pur sfiorando il pallone, non può nulla. I padroni di casa faticano a reagire, così sono gli ospiti ad avvicinarsi al raddoppio: ripartenza in zona centrale di Sanè e Lloris costretto all’uscita per evitare che il pallone finisca a Werner a due passi dalla porta. Il portiere del Tottenham è chiamato a una serata da straordinari e al 24′ deve allungarsi su una conclusione al volo di Sule sugli sviluppi di corner. La Francia, stranamente troppo slegata e poco concreta, soffre enormemente una Germania quadrata e compatta come non si vedeva da tempo e dominante sotto il profilo del possesso palla (a fine primo tempo 61%). I tedeschi attaccano ancora e sfiorano il gol con due colpi di testa di Kehrer e Ginter, mentre i francesi si prendono gli ultimi minuti della frazione e mancano l’appuntamento con il pareggio con Giroud, il quale riceve a centro area da Lucas dopo una splendida azione personale ma manda alto.

La squadra di Deschamps rientra in campo con un altro piglio e Mbappè mette subito in apprensione la difesa tedesca: riceve palla in profondità e brucia Sule, ma la sua conclusione si ferma sul piedone di Neuer. I tedeschi replicano con una debole ed imprecisa conclusione di Sanè dal limite. La Francia lievita e arriva al pareggio grazie a un super gol di Griezmann, finora in ombra: al 62′, su cross teso di Lucas, l’attaccante dell’Atletico Madrid stacca di testa sul primo palo e indirizza la sfera verso l’incrocio opposto, beffando Neuer. Sembra l’inizio della fine per gli ospiti, che però si riaffacciano dalle parti di Lloris con Gnabry: il calciatore del Bayern sfrutta un disimpegno errato dei Bleus, controlla col destro ed esplode il sinistro dal limite trovando l’opposizione del numero uno transalpino. La partita sembra raggiungere un nuovo stato di equilibrio, ma un’invenzione di Mbappè getta le basi per l’ennesimo cambio di punteggio. Il francese accelera e offre una splendida imbucata a Matuidi, perfetto come al solito negli inserimenti, che entra in contatto (dubbio) con Hummels e conquista il calcio di rigore: dagli undici metri Griezmann spiazza Neuer e realizza il 2-1 e la doppietta personale come al “Velodrome” all’Europeo del 2016. Il numero 7 in maglia blu condanna la Germania alla sconfitta, immeritata alla luce del gioco espresso dai tedeschi soprattutto nella prima frazione di gioco, e la avvicina alla retrocessione in League B. A Löw la magra consolazione di aver ricevuto dei piccoli segnali di risveglio dopo la debacle di Amsterdam; a Deschamps l’ulteriore conferma di avere a disposizione la squadra più forte del mondo, in grado di vincere senza brillare e giocando peggio rispetto all’avversario.

FRANCIA-GERMANIA 2-1 – 14′ rig. Kroos (G), 62′ e 80′ rig. Griezmann (F)

FRANCIA (4-2-3-1): Lloris; Pavard, Varane, Kimpembe, Lucas Hernández; Pogba, Kanté (93′ N’Zonzi); Mbappé (86′ Dembelè), Griezmann (91′ Ndombele), Matuidi; Giroud. Ct. Didier Deschamps

GERMANIA (3-4-3): Neuer; Ginter (83′ Brandt), Süle, Hummels; Kehrer, Kimmich, Kroos, Schulz; Sané (75′ Draxler), Gnabry (88′ Muller), Werner. Ct. Joachim Löw

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