Inter, un weekend “Allegr(i)o”: le verità sul futuro di Conte, le richieste dello spogliatoio e il pensiero dei tifosi

Inter tra campo e "bombe" di mercato: è un weekend "Allegr(i)o": tutte le verità sul futuro di Conte, qualche malumore e le reazioni social

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Già in tempi normali, senza campionato e con il mercato a farla da padrone, le cosiddette “bombe” scuotono i tifosi e scatenano l’animo più “istintivo” dei social. Figurarsi quando, invece, arrivano nel bel mezzo del torneo, anomalo a luglio, e nella fase decisiva. Risultato? Un caos totale.

Trambusto Inter

L’Inter è protagonista di tutto questo: una ripresa post lockdown negativa, tanti risultati deludenti, sconfitte pesanti, amnesie difensive, difficoltà a rilanciarsi, terzo posto perso e un occhio all’indietro anziché avanti, le “particolari” uscite pubbliche di Conte. Se a ciò aggiungiamo i traballanti rumors sul futuro e una strana ombra “Allegr(i)a”, ecco lì che non si parla d’altro. Ma qual è la verità dietro a tutto questo trambusto?

I “capricci” di Conte

Non c’è due senza tre. Dopo i “mugugni” estivi e la frecciata post Dortmund, Conte ci ricasca di nuovo e supera i limiti. La dirigenza? Non sta a guardare, come si potrebbe pensare, ma… osserva. E valuta, ragiona. E’ normale che non possano piacere le dichiarazioni del proprio allenatore. Fu così la prima volta, la seconda, non può non essere così la terza. Ma è la terza, appunto. Il fatto che inizi a diventare habitué non fa altro che aleggiare dubbi sul futuro tra le parti. E sono le stesse parole del tecnico a farlo intendere (“A fine anno farò le mie considerazioni così come le farà il club”).

Le richieste dello spogliatoio

In tutto ciò, come riporta il Corriere dello Sport, sembrerebbero aggiungersi problemi ulteriori: i metodi d’allenamento di Conte non tanto apprezzati dai calciatori. “Si racconta che, nelle scorse settimane – rivela il noto quotidiano – quando hanno cominciato a susseguirsi i guai muscolari, qualcuno abbia chiesto al tecnico di ‘frenare’, non ottenendo però grandi risultati”.

Le verità sul futuro

Detto ciò, c’è un finale di campionato da portare a termine, una qualificazione in Champions League da mettere in cassaforte e un’Europa League tutta da vivere. Scontato che le valutazioni generali si facciano alla fine ma non così scontato che si possano già iniziare realmente a valutare altri profili, Allegri incluso. Al momento la dirigenza non ci sta pensando, neanche lontanamente. A lui come ad altri. La forza economica della società è proiettata al futuro, sia per quanto riguarda il mercato e la costruzione della rosa che per quanto riguarda l’aspetto che va fuori dalla parte tecnica. Si vuole (e si sta) costruendo passo passo, con acquisti mirati, in prospettiva. Forse, addirittura, né Conte né Allegri sarebbero adatti a questa filosofia. Il primo è un allenatore da “tutto e subito”, che pretende di farsi ascoltare sempre e comunque a qualsiasi condizione e che non predilige dunque i “ribelli” (e qualche giovane potrebbe esserlo). Il secondo è più bravo sotto l’aspetto gestionale, sa come far coesistere tanti campioni all’interno dello stesso spogliatoio, è più propenso ad assecondare le scelte della società sul mercato e non è tipo da “mugugno” o “lamentela”.

Il pensiero dei tifosi

E i tifosi? Le solite. Chi pensa che con Allegri ci sarebbe un passo avanti, chi invece che non è adatto. Chi pensa che all’Inter non verrebbe mai e tante altre storie. Storie già viste, d’altronde, quando il “cambio” avvenne realmente, alla Juve. Noi, come sempre, abbiamo raccolto alcuni pensieri dei tifosi nella FOTOGALLERY in alto.

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