Notizie del giorno – Sospetti sulla partita dell’ultima giornata, Ronaldo frustrato, le panchine in Serie A

Notizie del giorno - Sospetti sulla partita dell'ultima giornata di campionato, Ronaldo frustrato, le novità sulle panchine di Serie A

  • Cristiano Ronaldo (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
    Cristiano Ronaldo (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
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Notizie del giorno – Una vera e propria bufera rischia di portare pesanti conseguenze nel campionato austriaco. Nel dettaglio è finito nel mirino il clamoroso 9-0 con cui il Ried ha ottenuto la promozione in prima divisione. Grazie al successo conquistato contro il Floridsdorfer, la squadra si è garantita una migliore differenza reti rispetto al Klagenfurt, considerando gli stessi punti conquistati in classifica. La Federcalcio avrebbe aperto un’indagine, il Florisdorfer non accetta le critiche.

“La sconfitta ci provoca ancora mal di testa e sgomento. Siamo consapevoli di aver deluso molte persone per lo spettacolo offerto. Vorremmo scusarci a nome dell’intero club per la prestazione non professionale della nostra squadra. Ci difenderemo con veemenza dalle varie accuse. Nei prossimi giorni e settimane analizzeremo la partita”.

Un possibile addio di Cristiano Ronaldo fa sempre discutere. Ma, allo stesso modo, tante volte in questi due anni è stato accostato il nome del portoghese a qualche altra big europea. Motivo per cui, forse, non c’è poi granché da meravigliarsi. Ma quando i retroscena sono così dettagliati, e raccontano più intenzioni passate che attuali, qualche domanda viene da farsi. Se poi a parlarne in tale maniera è France Football, il periodico molto vicino alle vicende del Pallone d’Oro, ecco che la notizia diventa clamorosa.

Ma i tifosi della Juventus dovrebbero stare comunque tranquilli. Come detto, i fatti raccontati risalgono a quasi un anno fa. “Era il 22 ottobre 2019 – racconta la rivista francese – La notte ha avvolto Torino nella sua freschezza e la sala da pranzo ​​sembrava un piano di Hollywood: c’erano Andrea Agnelli e Pavel Nedved, Gigi Buffon, Jorge Mendes e, naturalmente, Cristiano Ronaldo. La Juve aveva appena battuto la Lokomotiv Mosca in Champions League (2-1). Ma né il sapore dei piatti, né il bicchiere di un delizioso vino rosso sono riusciti a offuscare la frustrazione di CR7, silenzioso di fronte ai russi. Così come i suoi dolorosi adduttori, era una sensazione di rabbia contenuta che animava un scontroso Ronaldo, tutto vestito di nero. A lui non piace perdere. E anche se la Juve non ha perso quella notte, di certo non aveva brillato. Cristiano Ronaldo odia il fatto che la sua squadra non sia all’altezza. Alla sua altezza. In tali momenti, si immagina altrove. Dove ci sono i mezzi per andare ancora più in alto. Dove lo ameremo irragionevolmente. A Parigi, per esempio”.

Insomma, sembra uno spot pubblicitario. Un invito a convincere Ronaldo a sbarcare in Francia. Come vedremo, infatti, oltre ad esaltare (LA NOTIZIA NEL DETTAGLIO)

Ventisette giorni esatti alla fine di questa stagione anomala e “posticipata” (31 agosto), diciannove all’ultima gara stagionale (finale di Champions il 23 agosto). Per le italiane, in caso di uscita anticipata dalle Coppe, anche meno. Ma la speranza è che non sia così e che, almeno una delle cinque squadre impegnate tra Champions ed Europa League, possa arrivare in fondo. E magari vincere.

Le società già guardano avanti
Ma, al netto di queste cinque, per le restanti compagini la stagione è finita qua. Da domenica sera. Obiettivi raggiunti da alcuni e da altri no, verdetti sanciti e vacanze “ridotte” perché la nuova annata è alle porte. Ieri l’ufficiosità, ma si attende l’ufficialità: la Serie A 2020-2021 ripartirà il 26 settembre. Per le società, dunque, è tour de force. Terminata la “vecchia”, bisogna pensare già alla “nuova”. A programmare. A partire dai tecnici. Come ogni anno, c’è chi è in odore di conferma, certa o da valutare, chi ha già salutato e chi invece è prossimo a farlo.

Allenatori “di Coppa”: giudizio rimandato
Ovviamente, per le società impegnate in Coppa – perlomeno per due di queste cinque (Juventus e Inter) – lo stesso esito finale delle competizioni europee potrebbe condizionare il giudizio sul futuro. Sarri si gioca tanto col Lione, al netto di una conferma che comunque potrebbe starci e che saprebbe tanto di seconda possibilità. Conte invece, al di là degli aspetti di campo (comunque non da buttare), si trova di fronte una situazione diversa, con lo sfogo post Atalanta che ha sollevato un mezzo polverone e a cui sono seguite smentite e incontri chiarificatori (con Zhang) con giudizio rimandato al post Europa League. Per gli altri tre, Gasperini, Gattuso e Fonseca, la strada sembra delineata al di là del cammino europeo, anche perché in questo caso le aspettative sono diverse.

La situazione generale panchina per panchina
Ma tornando a chi ha finito la stagione, già qualcosa si è mosso. Come per esempio al Cagliari, dove Zenga ha salutato e Di Francesco è stato annunciato. Oppure al Torino, dove Longo non verrà riconfermato e Giampaolo sembra prossimo a succederlo. In più, incertezza anche su qualche altra panchina, in attesa che il mosaico possa essere completamente definito con l’approdo dell’ultimo neopromossa – proveniente dai playoff di B – che farà compagnia a Benevento e Crotone (APRI L’ARTICOLO O SFOGLIA LA FOTOGALLERY IN ALTO PER LA SITUAZIONE DELLE PANCHINE)