Il Palermo torna in B dopo 9 anni: condannato dallo stesso Toni che aveva firmato la promozione

toniA distanza di ben 9 anni il Palermo torna in Serie B. Verdetto crudele, questo, per i rosanero, condannati nel match appena disputato contro la Fiorentina, dal più atroce e classico dei goal dell’ex: quello firmato, al 41′ del primo tempo, da Luca Toni. Proprio quel centravanti che al Renzo Barbera divenne grande e si impose all’attenzione di tutti. Proprio quel centravanti che, il 29 maggio del 2004, siglò contro la Triestina una doppietta che regalò al Palermo quella Serie A che mancava dal lontanissimo 1972/1973: allora finì 3 a 1, e Toni segnò le prime due reti dei siciliani. Corsi e ricorsi storici, al profumo di beffa.

Adesso a Zamparini non rimane che rimboccarsi le maniche e darci dentro di programmazione seria e lungimirante, evitando di lasciarsi andare a quegli isterismi che, nella stagione in corso, hanno avuto un peso specifico enorme nella discesa del Palermo nella serie cadetta. Spazio dunque a Giorgio Perinetti, dirigente bravo come pochi, e fiducia a tempo indeterminato a Beppe Sannino, allenatore dalle qualità indiscusse ed il cui nome suscita rimpianti enormi. Cosa sarebbe successo se fosse rimasto sulla panchina del Palermo? Probabilmente non saremmo qui a parlare di queste cose anche e – è bene ammetterlo – parlare col senno di poi è sempre esercizio facile.

Dispiace puntare il dito contro il patron rosanero, vero artefice delle rinascita del Palermo che, dal giorno in cui è stato rivelato dall’imprenditore friulano, ha toccato vette quasi impensabili un tempo: merito della passione di Zamparini, della sua determinazione, della sua ossessione di fare bene e lasciare un ricordo indelebile in una piazza importante quale è quella del Palermo. Ecco perchè la disgraziata annata che volge al termine, pur ribadendo le responsabilità di Zamparini, non deve cancellare l’operato straordinario da egli applicato nei suoi onorati anni a capo di questa società.

Del resto, lo stesso patron ha già rivelato come il Palermo, retrocesso, riceverà ben 15 milioni di euro dalla Lega, che potranno essere reinvestiti andando a puntellare la squadra laddove sarà necessario, e puntando su calciatori capaci di fare la differenza in Serie B. Partiranno probabilmente i vari Ilicic, Miccoli, Rios e parecchi altri. Il che, tradotto, vuol dire via ingaggi pesanti, dentro denaro contante che fa sempre bene. Ma attenzione, in ottica calciomercato, niente più operazioni scellerate in stile Faurlin e Boselli: urge badare al sodo, come non mai, per una pronta risalita in Serie A. Lo merita Palermo come città, lo meritano i tifosi rosanero, e lo merita la Sicilia intera.

  15:14 12.05.13
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2013-05-12 15:14:49
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