Lite tra medici sul recupero di Mattia Destro dall’intervento al ginocchio

Secondo il professor Giuliano Cerulli, il chirurgo che all’inizio dell’anno ha sottoposto ad intervento chirurgico il ginocchio sinistro di Mattia Destro, le difficoltà affrontate dall’attaccante della Roma per recuperare potrebbero essere dovute ad un infortunio di cui è stato vittima mentre era nel gruppo della Nazionale Under 21 per il Campionato Europeo disputatosi in Israele. Una considerazione respinta seccamente dal professor Angelo De Carli, medico degli azzurrini, il quale sostiene che quando la giovane punta abbandonò la Nazionale godeva di una condizione fisica migliore rispetto al momento del suo arrivo in ritiro. Il professor Cerulli, interpellato dall’emittente Rete Sport, ha spiegato che: “Mattia Destro presto tornerà in campo e avrà un futuro del tutto normale. L’intervento era andato benissimo e la Roma non ha sbagliato nulla nella sua rieducazione. Destro si è infortunato di nuovo in Nazionale e su quello che è accaduto dopo, purtroppo non so niente. Ma presto lo ricontrollerò e valuteremo la funzionalità del suo ginocchio. Di sicuro non ha mai rischiato la carriera”. La replica del professor De Carli è netta: “Durante la permanenza di Mattia con l’Under 21 per gli Europei in Israele non c’è stato nessun nuovo infortunio né ricaduta. Non mi risulta inoltre che il post-operatorio abbia avuto un decorso ottimale. Sia l’atleta, sia i sanitari della Roma, mi hanno riferito di numerosi episodi di gonfiore, ma Destro era giunto in ritiro condizioni che non ne controindicavano la sua permanenza. In accordo con i medici sociali, è stato impegnato in allenamenti differenziati, un programma di recupero fisioterapico e soltanto per frazioni di partita. Mattia ha lasciato il ritiro dopo gli Europei con un ginocchio ed un tono muscolare in condizioni migliori di quelle con le quali è arrivato. Non conosco a fondo quello che sia stato fatto dopo, è comunque noto che in alcuni casi l’asportazione del menisco esterno può provocare sequele che comportano ritardi anche considerevoli nel recupero”.