Incredibile notizia quella che sta rimbalzando in mattinata: il Palermo rischia il fallimento, almeno se non riuscisse a centrare la promozione in serie A. I tanti buchi dovuti alla retrocessione e le errate scelte di mercato stanno purtroppo dando cattivi pensieri in casa rosanero. Il club siciliano pagherà bimestralmente il 60-70% degli stipendi, senza contravvenire ad alcuna norma federale, ma nel caso in cui il Palermo dovesse mancare il ritorno in serie A, il fallimento potrà diventare una cruda e triste realtà: infatti la percentuale rimanente dei soldi dovuti ai calciatori verrà versata solo a fine stagione, con la speranza che la società navighi in acque migliori.
Il direttore tecnico Giorgio Perinetti, ha rassicurato tutti spiegando così la situazione ai microfoni di ‘Tuttosport’: “Ci allineiamo alle altre squadre, visto che ormai quasi nessuno paga ogni mese. Non proponiamo spalmature di contratto, tutti quanti continueranno a percepire quanto previsto nei contratti, nessuno perderà un euro. E saranno mantenuti sia i bonus che i premi promozione. Ai procuratori prospetteremo solo un nuovo piano per le retribuzioni”. Ma sicuramente non è un momento positivo un po’ per tutte le squadre e a maggior ragione per il Palermo, che paga alcune scelte quantomeno discutibili sul calciomercato in cui nelle ultime stagioni non si è riusciti a piazzare giocatori importanti con un ingaggio considerevole (addirittura folle in base alla media della serie B)…