Favola Due Torri. Sarà una questione d’esperienza: qui ci si difendeva sin dai tempi dei saraceni. Oggi campionato di Serie D strepitoso per la squadra di Piraino, piccolo e grazioso borgo nebroideo di appena 3.900 abitanti in provincia di Messina. I ragazzi guidati del tecnico Antonio Venuto si trovano in zona playoff nel girone I, i punti di distacco dalla capolista Siracusa sono solo 7, il pareggio in trasferta nell’ultimo match contro la Reggina ha permesso al Due Torri di mantenere un punto di vantaggio proprio sul club dello Stretto. Il segreto? Le capacità di un ottimo allenatore come Venuto che meriterebbe ben altre categorie ed un gruppo composto dal giusto mix di gioventù ed esperienza. Il Due Torri può vantare un record incredibile, è la migliore difesa d’Europa con appena 8 gol subiti in 18 partite, stesso numero di due big europee come Bayern Monaco ed Atletico Madrid. Fino al momento ne ha subiti di meno soltanto lo Sporting Lisbona (7 reti), ma in 15 partite, 3 in meno rispetto a quelle del Due Torri. In esclusiva per CalcioWeb il tecnico Antonio Venuto prova a spiegare i segreti della squadra.
Il Due Torri sta disputando un campionato sorprendente, quali sono i segreti di questa favola?
Siamo una squadra che si allena con costanza, il nostro segreto è lo spirito di sacrificio, in più i giovani vogliono mettersi in mostra. La rosa può anche contare su qualche calciatore d’esperienza, le cose per il momento stanno girando per il verso giusto. Poi c’è molta serietà: un aspetto fondamentale per fare bene.
La squadra staziona in zona playoff, i tifosi possono aspettarsi qualcosa in più della salvezza?
No. Il campionato è difficile e ricco di insidie. Ancora è difficile prevedere chi vincerà il campionato, chi andrà ai playoff o playout. Le distanze sono brevissime, il torneo è equilibrato, bisognerà lottare fino all’ultimo minuto. Ancora non possiamo considerarci fuori dalla lotta salvezza, l’obiettivo è evitare i playout. Dobbiamo continuare su questa strada, tante squadre si sono rinforzate e quindi niente è scontato.
Solo 8 gol subiti dall’inizio del campionato e seconda miglior difesa d’Europa, stessi gol subiti di Atletico Madrid e Bayern Monaco, si aspettava questo record?
Siamo la miglior difesa per tutto il 2015: l’anno scorso nel girone di ritorno da gennaio a maggio abbiamo subito solo 7 gol subiti, quest’anno nel girone d’andata da settembre a dicembre appena 8. I nostri meccanismi soo ormai collaudati, in alcuni momenti siamo impenetrabili. Ma il merito non è solo dei difensori ma anche di centrocampisti ed attaccanti che aiutano molto anche in fase difensiva. Nel mio 3-5-2 i tre difensori, compreso il portiere, sono over, questo può essere sicuramente un segreto rispetto ad altri club che schierano proprio il portiere e i due terzini del 4-4-2 o del 4-3-3 come “under”.
Campionato avvincente in Serie D con piazze prestigiose come Parma, Venezia e Reggio Calabria. Si aspettava un campionato diverso del club calabrese?
La Reggina ha avuto grosse difficoltà in avvio, la società è nuova e quindi i problemi sono da mettere in conto. La società ha speso tanti soldi solo per l’iscrizione, l’amalgama tra i calciatori è stata raggiunta in ritardo. Il campionato però è ancora lungo e può competere con Siracusa e Cavese per la vittoria del campionato.
Dopo l’esperienza con l’Hinterreggio si aspettava una chiamata della Reggina?
Onestamente mi aspettavo una chiamata da una categoria superiore. Mi trovo bene qui, io continuo a lavorare per fare bene e rientrare nel mondo professionistico. E’ il mio obiettivo. In futuro mai dire mai, mi piacerebbe allenare la Reggina, conosco bene l’ambiente e mi farebbe veramente piacere.