Da Perdomo al rigore, tutte le perle dell’indimenticabile Boskov

BoskovLa scomparsa di Vujadin Boskov ha lasciato un vuoto nel mondo del calcio. E’ vero che da qualche anno l’allenatore serbo aveva chiuso con la carriera, ma ha segnato un’epoca importante, non solo con i risultati.
Le sue parole, le sue battute, le sue massime, sono diventate un must per tutti gli amanti di questo bellissimo sport.
La più conosciuta, che forse in tanti suoi attuali colleghi dovrebbero riprendere, recitava così: “Rigore è quando arbitro fischia“.
Ma il repertorio è molto vasto: da “Gli allenatori sono come le gonne: un anno vanno di moda le mini, l’anno dopo le metti nell’armadio” a “Un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri“, da “Non ho bisogno di fare la dieta: ogni volta che entro a Marassi perdo 3 chili” a “Meglio perdere una partita 6-0 che sei partite 1-0“, da “La partita finisce quando arbitro fischia” a “Pallone entra quando Dio vuole“.

E spesso ne ha avuto anche per i calciatori, come Gullit, del quale Boskov disse “è come cervo che esce di foresta“.
E’ impossibile non ricordare la feroce critica riservata a Josè Perdomo, in quegli anni calciatore del Genoa, mentre Boskov era il tecnico della Sampdoria: “Se io sciolgo il mio cane, lui gioca meglio di Perdomo“, cui seguì la brillante puntualizzazione “Io non dire che Perdomo giocare come mio cane, io dire che lui potere giocare a calcio solo in parco di mia villa con mio cane“.

La più divertente di tutte, però, è quella relativa al calcio vissuto come un sentimento: “Se uomo ama donna più di birra ghiacciata davanti a televisione con finale Champions, forse vero amore, ma no vero uomo“.
E ancora: “Benny Carbone con sue finte disorienta avversari ma pure compagni”, “Io penso che tua testa buona solo per tenere cappello. (Ad un giornalista che prevede la retrocessione del Napoli, ndr), “Gli allenatori sono come i cantanti lirici. Sono molti e anche bravi, ma soltanto due o tre possono cantare alla scala di Milano”, La zona? Un brocco resta brocco anche se gioca a zona. Dov’è lo spettacolo?“, “Lombardo è come Pendolino che esce dalla galleria”, “Più bravi di Boskov sono quelli che stanno sopra di lui in classifica.“, Squadra che vince scudetto è quella che ha fatto più punti“, “Un 2 a 0 è un 2 a 0, e quando fai 2 a 0 vinci eCi sono allenatori che pretendono di far mangiare ai loro giocatori prosciutto di San Daniele e formaggio Bel Paese. Poveri noi e poveri loro”.

Riposi in pace, carissimo Vujadin, ci mancherà moltissimo.

  12:57 28.04.14
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La scomparsa di Vujadin Boskov ha lasciato un vuoto nel mondo del calcio. E’ vero che da qualche anno l’allenatore serbo aveva chiuso con la carriera, ma ha segnato un’epoca importante, non solo con i risultati. Le sue parole, le sue battute, le sue massime, sono diventate un must per tutti gli amanti di questo
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2014-04-28 12:57:00
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