Brasile: inizia tra le critiche la nuova avventura di Carlos Dunga sulla panchina dei verdeoro

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Anche se non è stato ancora presentato ufficialmente come nuovo ct del Brasile, Carlos Dunga, ha già ricevuto numerose critiche per essere considerato la continuazione di un modello che ha fallito nell’ultimo Mondiale di calcio. Secondo i critici l’opzione Dunga rappresenta “un passo indietro o un movimento circolare” della Confederazione Brasiliana di calcio (CBF), invece di una “rivoluzione” che sarebbe necessaria dopo che la “Seleçao” ha subito nel Mondiale di casa la peggiore sconfitta della sua storia perdendo in semifinale per 7-1 contro la Germania. Tra gli oppositori di Dunga, selezionatore del Brasile a Sudafrica 2010, c’è l’ex allenatore Antonio Lopes, che è stato il coordinatore tecnico della nazionale verdeoro che ha conquistato il “pentacampionato” nel Mondiale di Corea/Giappone 2002 sotto la guida di Luiz Felipe Scolari, che ha subito un brusco stop dopo il naufragio della “canarinha” a Brasile 2014. “Io non approvo la scelta Dunga”, ha dichiarato Lopes a ‘Folha de Sao Paulo’. Secondo l’ex allenatore, il successore di Scolari dovrebbe essere qualcuno con una mentalità “nuova”, capace di spingere verso cambiamenti strutturali nel calcio brasiliano. “Bisogna cambiare la guida del massimo organismo del calcio brasiliano”. La nomina del capitano della nazionale brasiliana campione nel Mondiale di Stati Uniti 1994 sarà confermato domani a Rio de Janeiro, in una conferenza stampa convocata dalla Confederazione Brasiliana di calcio (CBF). Dunga disputerà le sue due prime partite a settembre, quando il Brasile affronterà Ecuador e Colombia in gare amichevoli negli Stati Uniti. A ottobre, i verdeoro torneranno in campo per affrontare Cina e Argentina, e a novembre viaggerà ad Istanbul per giocare una amichevole con la Turchia. La grande prova del futuro ct ci sarà nel 2015, quando il Brasile disputerà la Coppa America in Cile ed inizierà la sua lotta per un posto al Mondiale di Russia 2018.

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