Tavecchio a CalcioWeb: “lavoriamo per cambiare il sistema-calcio, il percorso per le riforme continua”

Intervista a Carlo Tavecchio, Presidente della FIGC: dalle riforme dei campionati professionisti agli incentivi per i giovani italiani, ecco come cambia il sistema

Dopo la sua controversa elezione a Presidente della FIGC l’11 agosto scorso, Carlo Tavecchio li ha messi tutti in riga: è riuscito ad affermarsi non solo “politicamente” all’interno della Federazione, ma ha conquistato anche il consenso dell’opinione pubblica e dell’intero Paese: l’Operazione-Conte, prima di tutto, che ha dotato la Nazionale di un tecnico di grandissimo spessore, poi la volontà d’intervento per riformare il sistema calcistico, tante operazioni positive per prevenire illeciti e dare al mondo del pallone quelle garanzie essenziali per ritrovare la credibilità perduta.
In un solo anno di lavoro, Tavecchio è riuscito a fare tanto cercando di portare l’Italia calcistica al passo con i tempi. E sono molti ancora i progetti per il futuro. La nostra intervista inizia proprio dalle Riforme.

Come procede il percorso delle riforme delineato dalla Federazione per il calcio professionistico?

“Sono soddisfatto, in un anno abbiamo approvato provvedimenti che incidono in maniera determinante sul riassetto del sistema, puntando sull’efficienza, sulla trasparenza e sulla sostenibilità. Il blocco delle rose a 25 calciatori over 21 con l’obbligo dei formati in Italia, l’incentivo verso i giovani (libero inserimento nella lista degli under 21), le regole di garanzia su acquisto delle proprietà dei club e il piano quadriennale di riequilibrio economico-finanziario delle società di Serie A produrranno benefici importanti nel medio periodo”.

Si riparte dalla Lega Pro a 54 squadre, ma con il blocco dei ripescaggi già stabilito per il prossimo anno, quanto si potranno verosimilmente ridurre in modo ulteriore i club di Lega Pro?

Stiamo lavorando per una riforma complessiva dei campionati professionistici, se dovessimo raggiungere questo obiettivo renderemo più forte tutto il sistema“.

Qual è la strada migliore per evitare situazioni spiacevoli per tutto il sistema (ad. es. Parma e Savoia dell’ultima stagione?)

Rendere più sostenibile il sistema che, al netto di eventuali comportamenti scorretti degli amministratori, è comunque troppo indebitato. Il nostro obiettivo è riportare la situazione in equilibrio nel corso di un quadriennio“.

Quali sinergie poter stabilire con la Lega Dilettanti per porre le basi ad un mondo del calcio più credibile?

In Italia si disputano all’anno circa 700 mila gare ufficiali, non saranno fatti, pur gravissimi ma comunque circoscritti, a minare la passione italiana verso il gioco del calcio. Da parte della Federazione, come di tutte le componenti c’è il massimo impegno per scoraggiare e reprimere qualsivoglia comportamento negativo“.

Quali misure di prevenzione avete intenzione di attuare per evitare illeciti come quelli recenti del calcioscommesse?

Partendo dal presupposto che il calcio è vittima di questi fenomeni delinquenziali perché sempre più praticati da soggetti che hanno contiguità con la malavita organizzata, la Federazione ha disposto una serie di azioni che vanno dall’inasprimento delle sanzioni fino alla radiazione, passando per la riforma della Procura Federale, con l’introduzione delle procure territoriali, che ha l’obiettivo di rendere più snella e penetrante l’attività di indagine. Giudico molto positiva anche la decisione del Governo di approvare il DDL che prevede pene ulteriori per chi alterare i risultati sportivi con conseguenze patrimoniali quali il sequestro e la confisca dei beni“.

Un percorso ben avviato, dunque, che da sportivi e amanti del pallone ci auguriamo continui sulla strada giusta.