Moggi attacca: “Roma-Sampdoria falsata”, poi una frecciata a Zamparini

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Luciano Moggi ha fatto il suo consueto punto sul campionato soffermandosi sulla Juve che “dà la sensazione di essere imbattibile”

L’ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, ha fatto il suo consueto punto sul campionato su ‘Libero’. Ecco le sue parole di elogio alla Juventus ritenuta imbattibile, ma non manca anche una frecciata a Zamparini:

“La sosta per il doppio impegno della Nazionale aveva solo messo “in pausa” il campionato: alla Juve è bastato premere di nuovo il tasto “play” per riprendere la musica da dove si era interrotta. Sabato i bianconeri, in poche battute, hanno domato il Sassuolo: uno-due di Higuain, poi Pjanic e i tifosi a spellarsi le mani. Tecnica, velocità e profondità che si fondono danno per certi versi la sensazione di imbattibilità e la percezione che il campionato, visti anche gli avversari, sia finito ancor prima di cominciare. Spettacolo che termina però sul 3-0, da quel momento infatti gli juventini hanno cercato di fare più possesso palla che azioni finalizzate al gol mentre gli emiliani, consapevoli dell’impossibilità di ribaltare il risultato, hanno probabilmente rivolto il proprio pensiero all’esordio in Europa League di dopodomani. Lo strapotere della Juve si è manifestato evidente, la squadra è carica di autostima e va in campo con la certezza di vincere potendo contare su campioni come Higuain e Dybala che sanno andare in gol in ogni momento e nel modo più imprevedibile. Tuttavia, visto quanto successo con il Sassuolo, i frequentatori dello Stadium potrebbero correre il rischio di un “divertimento limitato”: ovvero la squadra chiude le partite e poi le gestisce a mo’ di allenamento.

La passeggiata stavolta se l’è concessa pure il Napoli a Palermo, espugnando il Barbera con l’attitudine da vero gruppo, mascherando gli eventuali rimpianti per la perdita di Higuain. Ed è questa la domanda del momento: i partenopei sono forti anche senza l’argentino? Noi pensiamo che siano più deboli, prima chi andava in campo indirizzava il pallone nella zona calda con la certezza di trovare sempre qualcuno (Gonzalo) pronta a metterla dentro; adesso questa certezza non esiste, i ragazzi di Sarri cercano di arrivarci giocando da squadra con la speranza che Milik, Insigne, Mertens e Callejon siano altrettanto pronti, anche se dobbiamo riconoscere che sabato Milik ha fatto rimpiangere e tanto “mister 36 gol”. La nostra impressione è che tutti, dalla società ai giocatori, stiano tentando di cancellare Higuain dalla testa dei tifosi, incentivo che potrebbe favorire i risultati i sul campo almeno fino a quando persisterà anche nella squadra, che si sente per questo caricata di responsabilità.

Lo 0-3 al Palermo rispecchia i valori in campo, piegati inesorabilmente gli uomini di De Zerbi chiamato a sostituire Ballardini già alla terza giornata: quest’anno Zamparini ha iniziato in anticipo con gli esoneri, che voglia battere il suo stesso record? Il patron rosanero avrà certamente notato la spregiudicatezza con la quale il suo mister ha mandato in campo la squadra: fare un 4-3-3 senza punte di ruolo significa andare al massacro attaccando male e difendendo peggio, oltretutto senza tenere conto che l’avversario era il Napoli. Troppo debole quindi, è anche ingenuo, il Palermo per trarre conclusioni definitive sui napoletani. È certo intanto che, con i soldi della cessione del Pipita, De Laurentiis ha cercato, riuscendovi, di infoltire la rosa con giovani di valore: il resto lo dirà il campo, a partire dal debutto in Champions di questa sera contro la Dinamo Kiev da battere assolutamente ma da prendere con le molle.

La Roma ha costretto alla resa un’ottima Samp in una gara falsata dalla pioggia: e quando si è costretti a fermarsi per 80 minuti, come successo all’Olimpico, alla ripresa il rendimento dei singoli può risentirne. Se ne sono giovati i giallorossi e Capitan Totti, subentrando dopo la bufera, ha dato un ritmo diverso centrocampo con le sue geometrie di prima intenzione, trasmettendo alla squadra lo spirito vincente e autostima. Restano comunque irrisolte le problematiche difensive della Roma che in tre gare ha subito 4 gol mentre la ricollocazione di Totti in un contesto che non lo prevedeva più tornerà ad essere il leitmotiv dell’annata calcistica romana, con non poche e anche prevedibili complicazioni per Spalletti.

Del Milan, sconfitto in casa dall’Udinese, bene poco da dire per non rischiare di essere monotoni. Meglio l’Inter ma solo per il risultato: i nerazzurri soffrono con la matricola Pesca, rischiano di subire il 2-0 poi Icardi ribalta tutto regalando a De Boer la prima vittoria, anche se sarebbe stato più giusto un pari”.

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