Moggi a gamba tesa sul Milan: “Cosa vogliono? Sono stati presi a pallonate…”

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Continuano le polemiche dopo Juventus-Milan. A dire la sua ci ha pensato anche Luciano Moggi che è andato a gamba tesa sui rossoneri. Parole al veleno quelle dell’ex dg bianconero:

“A cinque giorni da Juve-Milan, ci è capitato di ripensare a quel match e, per chi come noi è abituato a seguire le partite spesso dal vivo, è sorprendente trovarsi una sera a guardarne una in tv, perché in qualche momento sembrava di vedere un’altra gara, tanta era la differenza tra telecronaca e realtà del campo. Mai come in questa partita i bianconeri hanno preso a pallate gli avversari, pur sbagliando l’impossibile: 24 conclusioni, di cui 12 sotto misura, vuol dire dominare. Per i telecronisti, invece, sono bastate due ripartenza del Milan nel primo tempo per magnificarne la reazione, anche perché in una di queste i rossoneri hanno segnato l’1-1 con Bacca. Si è sentito dire che Bacca fosse di poco in offside, o che non lo fosse per niente, e non se n’è più parlato: ma se il fuorigioco c’è, per quanto piccolo, va fischiato.

Moggi (LaPresse/Spada)
Moggi (LaPresse/Spada)

Si è sentito dire persino che spadroneggiare non significa niente se si sbagliano tante occasioni, e si è sostenuto che senza il rigore di Dybala la partita sarebbe finita 1-1: lapalissiano, ma se Massa avesse fischiato nel primo tempo il rigore per lo sgambetto su Dybala sarebbe finita ugualmente 2-1 e lasciamo perdere il “mani” di Bacca. Considerando che si è andati avanti nei commenti per supposizioni, si potrebbe dire allora che il il rigore su Paulo avrebbe portato la Juve sul 2-0 e poteva finire in goleada.

Se poi alla Signora dev’essere fischiato un penalty su tre nella stessa partita, ha ragione chi sostiene che quello finale non doveva essere dato, perché i falli punibili erano stati soltanto “due e mezzo”: chi se ne frega se il braccio largo di De Sciglio ha interrotto la traiettoria del pallone, «era una distanza congrua» hanno detto. Lasciamo stare la traversa colpita e un salvataggio sulla linea, lasciamo stare un Donnarumma strepitoso (migliore in campo), senza quel rigore poteva finire in parità.. è vero! Poi è apparso in tv Montella che, facendo finta di non essere arrabbiato, ha detto: «Nel secondo tempo pensavo di poter vincere». È stato lì che ci siamo alzati e siamo andati a giocare a carte, mentre i rossoneri in tutta fretta rientravano negli spogliatoi per le opere di riammodernamento degli stessi… Dicono per mettere un po’ d’ordine nei trofei della Juve… Per la cronaca, il Milan da inizio campionato ha usufruito di 9 rigori, la Juve di 3.

Sarri (LaPresse/Alfredo Falcone)
Sarri (LaPresse/Alfredo Falcone)

E non poteva mancare Sarri: «Se ci lamentiamo noi, l’Inter e ora anche il Milan, significa che c’è qualcosa che non va». Sicuramente, caro Maurizio, c’è proprio qualcosa che non va, come le tue esternazioni che proprio in occasione di Napoli-Crotone sono decisamente controproducenti: del rigore a vostro favore che non c’era e della mancata espulsione di Rog che ne dici? La tua squadra, tra l’altro, ha avuto 6 rigori a favore contro i 3 della Juve. Ci potremmo interrogare sui motivi che hanno spinto Sarri a queste uscite: sono i soliti lamenti di chi non sa vincere sul campo, oppure servono a preparare l’ambiente ai match con la Juve al San Paolo del 2 e 5 aprile? Nel frattempo niente di nuovo sotto il sole. Neanche il Palermo del nuovo presidente Baccaglini, che prende “solo” tre gol dalla Roma e ne gioisce perché, dice, poteavano essere di più. Che carattere. Sarà lui la forza del Palermo futuro, mentre ora la quota salvezza a 30 punti indica la mediocrità generale. da registrare il 7-1 dell’Inter all’Atalanta: anziché parlare a vanvera, Sarri farà bene a stare attento ai nerazzurri, rinati fra le mani di Pioli”.

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