Allenatore Milan, l’addio di Gattuso e i nomi per il sostituto: è iniziata una nuova rivoluzione: via anche Leonardo e Maldini

Nuova rivoluzione in casa Milan, l’ennesima degli ultimi anni. Sono attese oggi le dimissioni di Leonardo. Il direttore tecnico del Milan potrebbe e dovrebbe essere sostituito dal ds del Lille Luis Campos. Ma se questo era nell’aria, è stato il colloquio di ieri tra Gazidis e Gattuso a portare al colpo di scena: anche il rapporto tra il Milan e l’allenatore si è interrotto. Fino alla partita di Ferrara, l’addio di Gattuso non era così scontato, anzi. Il Milan stava pensando di confermarlo sulla panchina rossonera anche nella prossima stagione. Ufficiale anche il divorzio con Gattuso, che ha dichiarato a Repubblica.it: “Decidere di lasciare la panchina del Milan non è semplice ma è una decisione che dovevo prendere”, ribadendo che rinuncerà a due anni di contratto: “La mia storia col Milan non potrà mai essere una questione di soldi”.

I motivi dell’addio di Gattuso

I motivi che hanno portato a questa decisione sono principalmente di vedute: la società vorrebbe ripartire dai giovani e inserirne altri nel prossimo mercato limitando le spese, Gattuso avrebbe chiesto calciatori di esperienza per il suo Milan e questa diversa visione ha portato all’inevitabile separazione. Gattuso ha deciso così di uscire di scena per non diventare il capro espiatorio di tutti i fallimenti del Milan. Sarà una rescissione consensuale e Gattuso, pur di non pesare sulle casse rossonere, avrebbe deciso di rinunciare al 90% dei 5,5 milioni previsti dal contratto fino al 2021 che lo legava al club. Per Gattuso si aprono ora diversi scenari: dalla Sampdoria alla più probabile ipotesi estero con Monaco (vista l’amicizia col procuratore Jorge Mendes) e Newcastle (in caso di addio di Benitez) in prima fila.

Leonardo addio Milan
Spada/LaPresse

I motivi dell’addio di Leonardo

Tornando al Milan, la separazione con Leonardo ha origini più antiche e profonde. Già a partire dal mese di gennaio si erano aperte le prime crepe: un mercato di riparazione che ha visto gli arrivi di Paquetá e Piatek che però non sono bastati a risollevare le sorti del Milan. A finire sotto la lente di ingrandimento della società sono stati principalmente gli errori nelle due campagne di mercato condotte dal brasiliano. Gazidis si è preso sempre più spazio ed ha impedito anche a Leonardo di lavorare con serenità.  Inoltre, il dt del Milan non condividerebbe il progetto societario di puntare sui giovani e quindi anche con lui la frattura è insanabile. Per Leonardo si prospetta un futuro in Francia: Monaco e Psg lo accoglierebbero a braccia aperte.

Maldini addio Milan
Fabrizio Corradetti / LaPresse

Futuro societario

Il Milan è invece pronto ad accogliere a braccia aperte Luis Campos, ds del Lilla, che non avrebbe problemi a lavorare con i giovani, visto che ha costruito una carriera sui talenti in erba. La prerogativa del direttore sportivo portoghese è sempre stata quella di scovare giovani interessanti e farli diventare, grazie al lavoro dell’allenatore, futuri crack del calcio mondiale. Da Bernardo Silva a Fabinho, da Bakayoko fino a Mbappé sono tantissimi i talenti sgrezzati da Campos. Inoltre il Lilla è una società che Elliott conosce benissimo avendola salvata dal fallimento, permettendogli di arrivare quest’anno in Champions League. Campos potrebbe fungere da consulente esterno, cercando talenti in giro per il mondo come gli si confà. C’è poi da sciogliere il nodo Maldini: l’ex bandiera del Milan potrebbe rimanere ma con un ruolo diverso non ancora specificato. La società, però, non vorrebbe privarsi di un uomo di grande esperienza e cultura calcistica come Maldini. Da non escludere a priori un addio anche dell’ex capitano rossonero per una completa rifondazione.

La sentenza Uefa

Il Milan, oltre alle questioni societarie e di guida tecnica deve fare i conti anche con la Uefa. I rossoneri, centrata la qualificazione in Europa League, potrebbero essere esclusi dalla competizione per il Fair Play Finanziario. I conti del Milan non sono migliorati dal triennio 2015-2018 e c’è stato un nuovo deferimento da parte della Uefa che potrebbe pregiudicare la partecipazione alla prossima Europa League. Dopo aver lottato strenuamente nei tribunali per evitare che ciò accada, qualora la sentenza dei giudici di Nyon fosse tanto pesante, il Milan potrebbe dare meno battaglia visto che l’obiettivo principale (la Champions League) è sfumato. In caso di esclusione del Milan, nessuna squadra italiana verrebbe “ripescata” ma sarebbe la Roma (attualmente al secondo turno preliminare) ad andare direttamente alla fase a gironi.

Suso possibile addio
Spada/LaPresse

Capitolo cessioni: il monte ingaggi e gli esuberi

La proprietà, intanto, opera anche sul monte ingaggi. Tanti gli stipendi faraonici di calciatori destinati a lasciare la rosa del Milan. Ivan Gazidis, chiamato a risanare il bilancio, proverà a tagliare alcuni esuberi. In primis diranno addio i calciatori in scadenza: Riccardo Montolivo (2,5 milioni netti), Ignazio Abate (2,3), Cristian Zapata (2), Andrea Bertolacci (2) e José Mauri (1,4). Andrà via anche Tiemoué Bakayoko, che percepisce uno stipendio da 3,5 milioni netti annui. Niente riscatto del cartellino, tornerà al Chelsea. Pure il divorzio da Leonardo permetterà un buon risparmio, visto che il dirigente brasiliano percepisce circa 3,5 milioni lordi. Ma questi addii non basteranno. Servirà qualche cessione importante e i nomi che possono far monetizzare il Milan sono sempre i soliti: Donnarumma, che guadagna 6 milioni netti e potrebbe partire per una cifra non inferiore ai 50 milioni; Suso, che guadagna 2,5 milioni, vorrebbe vedersi raddoppiare lo stipendio e dopo la partita contro la Spal ha lanciato messaggi d’addio; Kessié, che guadagna 2,2 milioni e piace molto in Inghilterra; infine, anche Romagnoli, il capitano che sembrava incedibile, rientra in questa lista. Con l’addio di Gattuso, inoltre, si dovranno fare i conti con le intenzioni di molti calciatori legati all’ormai ex tecnico rossonero: Calhanoglu su tutti.

Addio al progetto dopo 12 mesi

Smantellamento in atto dunque al Milan. L’addio di Gattuso, Leonardo e il possibile divorzio da Maldini sarebbe l’ennesima sconfessione di un progetto iniziato soltanto la scorsa estate e che non ha portato i risultati sperati. Gattuso saluta con i migliori risultati dal 2012 ad oggi. Sessantotto punti che non sono bastati a riportare il Milan in Champions. Parliamoci chiaro, Gattuso ha anche dei demeriti: l’aver insistito con Higuain nei primi 5 mesi di campionato, quando l’argentino sembrava spaesato e improponibile, l’aver perso 8 punti di vantaggio accumulati sulle rivali ed essersi fatto superare al fotofinish, oltre alla gestione di alcuni calciatori. Ma Gattuso ha anche qualche alibi: gli infortuni di Conti, Caldara e Bonaventura, gli ultimi due mai a disposizione, la gestione dei casi Bakayoko e Kessié, una squadra che non aveva l’organico da Champions League eppure c’è andata ad un passo.

Jardim Milan
Jardim (LaPresse)

Futuro allenatore, i nomi: un altro Leonardo

Ora c’è da scegliere la guida tecnica. A farlo sarà sicuramente il nuovo ds ma Elliott e Gazidis hanno già in mente qualche profilo e stando ad alcune indiscrezioni avrebbero già avuto qualche contatto. Il nome in cima alla lista è quello di Leonardo Jardim, attuale tecnico del Monaco e apprezzato sia dalla società che da Campos, col quale ha già lavorato. Il tecnico di origine venezuelana non comporterebbe un esborso immane e potrebbe rappresentare un profilo con esperienza internazionale, seppur limitata. Il secondo nome è quello di Simone Inzaghi, come anticipato da mesi da CalcioWeb. Il tecnico della Lazio è un nome molto apprezzato per il suo stile di gioco e l’impronta offensiva che ha saputo dare ai biancocelesti. Il terzo nome, che potrebbe rappresentare un outsider è quello di Marco Giampaolo, vicino al divorzio con la Sampdoria e in cerca di una grande occasione dopo le tante buone stagioni con le medio-piccole. Una soluzione più semplice e immediata potrebbe essere Eusebio Di Francesco, libero dopo l’esperienza con la Roma. Anche l’allenatore abruzzese ha estimatori dalla parti di Milano e rappresenterebbe una soluzione gradita. Infine c’è un nome a sorpresa, lanciato negli scorsi giorni da Libero e Tutto Mercato Web: Massimiliano Allegri. L’ex allenatore della Juventus, secondo quanto riportato dalle fonti, avrebbe avuto un primo approccio con Gazidis, che vuole fare di tutto per convincerlo a tornare sulla panchina rossonera. Ipotesi surreale e che al momento ci sentiamo di escludere ma, come il calcio ci ha più volte insegnato, mai dire mai.

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