Di Biagio torna sull’Europeo: “Mie parole strumentalizzate, torneo fallimentare ma prima abbiamo fatto bene”

L'ex tecnico dell'Italia Under 21, Gigi Di Biagio, torna a parlare dell'Europeo di categoria giocato nel nostro paese lo scorso giugno

Qualcuno ha strumentalizzato le mie parole, bisogna scindere quello che ho fatto in questi anni dall’Europeo che, probabilmente, è stato fallimentare, ma il lavoro fatto durante gli anni da tecnico dell’Under 21 no. Abbiamo dato trenta giocatori alla Nazionale A e anche agli Europei siamo stati la squadra che ha concluso di più, qualcuno però ha voluto strumentalizzare“. Gigi Di Biagio, ex tecnico dell’Italia Under 21, è tornato a parlare dell’Europeo nel nostro paese dello scorso giugno che ha visto a sorpresa fuori gli azzurrini ai gironi.

Quando uno ha la passione – dice a Sky Sport – e la voglia di tornare in campo non ci si sofferma sulla categoria, è arrivata qualche richiesta anche a livello di Nazionali A, ma non voglio avere fretta, voglio capire meglio alcune dinamiche, sono sereno, come sempre mi aggiorno in continuazione, poi se arriverà qualche offerta interessante la valuteremo bene“.

Sui singoli. “L’augurio per Mario Balotelli e per l’Italia di Mancini, visto l’obiettivo da conseguire che avremo il prossimo anno, è che la scelta di Brescia sia quella giusta. Questa volta ha scelto senza guardare al contratto, vuole dimostrare di essere ancora in grado di poter dare qualcosa di importante e per me è sicuramente in grado di farlo, ha scelto anche in ottica Europeo. Donnarumma? Normale che in ogni finestra di mercato sia molto richiesto, parliamo di un fuoriclasse assoluto, la speranza per il Milan, il calcio italiano e lo stesso Gigio è che resti al Milan, un club che ha storia e grande blasone, poi ci sono le dinamiche economiche, del mercato, le plusvalenze, gli obiettivi, ma il valore di Donnarumma è fuori discussione. Zaniolo e Kean? Non hanno bisogno dei miei consigli, sono intelligenti, sanno quello che devono fare, a volte capita che un allenatore debba riprendere certi giocatori, ma sono consapevoli della loro forza e di quello che devono fare, non hanno bisogno di consigli“.

De Rossi? Quando ha segnato al debutto gli ho scritto, dicendogli che io facevo più gol di lui di testa. A parte gli scherzi, è molto contento, ha un entusiasmo incredibile dopo questa grandissima delusione che lui e tutti noi romanisti abbiamo provato. Gli faccio i complimenti per la scelta che ha fatto, una scelta davvero molto coraggiosa“.