Serie A, Gravina a tutto campo: VAR, arbitri, giovani italiani, squadre e inizio dei campionati

Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha parlato ai microfoni di Radio Anch'io della prima giornata di Serie A, tra arbitri e considerazioni generali

“E’ stato un inizio abbastanza in linea con quello che si poteva prevedere alla vigilia, un campionato che si presenta e si presenterà molto avvincente. Una giornata con tantissimi gol e alcuni errori che sono stati prontamente riconosciuti: questo credo sia l’aspetto negativo per quanto riguarda l’errore, ma anche l’aspetto positivo”. Così ai microfoni di Radio Anch’io il presidente della Figc, Gabriele Gravina. “Ci sono stati alcuni errori, uno in modo particolare, ma so benissimo che gli arbitri hanno i giusti anticorpi per evitare in futuro altri errori simili”, ha aggiunto.

Gravina ha detto la sua sull’annosa questione dei pochi giovani in Serie A.

“Tanti stranieri e pochi giovani in serie A? Sì, sono preoccupato. Purtroppo non si riesce a comprendere quanto sia fondamentale puntare sulla politica dei giovani, ma credo che ci arriveremo attraverso un confronto, una progettualità, che la federazione ha l’obbligo e il dovere di stimolare sempre di più. C’è sì preoccupazione, ma anche l’idea che il ct Mancini abbia maturato una buona esperienza nel saper valorizzare anche i ragazzi poco utilizzati nei club. Confido moltissimo nella capacità propagandistica delle nazionali, che dimostrano che il calcio italiano ha dei talenti straordinari”, aggiunge Gravina ai microfoni di Radio Anch’io Lo Sport su Radio 1.

Un pensiero anche sull’inizio del campionato, in ritardo rispetto all’Europa.

”Le Nazionali stanno bene con delle criticità per il fatto che i campionati in Italia sono partiti in ritardo rispetto ad altri campionati”.

Si torna poi sugli arbitri.

“E’ stata una giornata non positiva al cento per cento. Del resto lo stesso presidente dell’Aia lo ha riconosciuto, così come Nicola Rizzoli. Per il mondo arbitrale è in atto un cambio generazionale che va accompagnato e supportato. Ci sono poi delle nuove regole che vanno assorbite nel più breve tempo possibile e il ricorso alla tecnologia va perfezionato, ma la Var va accettata sempre. Ho sentito delle critiche a una tecnologia che addirittura è perfetta nell’individuare fuorigioco di pochi centimetri, anche a costo di privare i tifosi di gesti tecnici straordinari. La tecnologia va accettata sempre, mentre alcuni errori non sono accettabili e sicuramente criticabili, sempre nel rispetto delle persone”.

Gravina parla, infine, di calcio giocato.

“Ho visto una Lazio in grande spolvero, alcune realtà in difficoltà come la Roma e il Milan, una Juventus in linea con la passata stagione, un Napoli straordinario sotto il profilo dell’intensità. E stasera conosceremo l’Inter”.