Mondiale Qatar 2022, Al Jehani: “Infrastrutture completate all’80 per cento”

Mondiali Qatar 2022, l'ambiasciatore qatariota a Roma Abdulaziz Ahmed al Malki al Jehani ha parlato dello stato dei lavori infrastrutturali

Primo Mondiale in Medio Oriente e primo a giocarsi alla fine di un anno solare. Già per questo, il campionato del mondo di calcio in Qatar del 2022 sarà inedito. Questa mattina, in conferenza stampa, l’ambasciatore del Qatar a Roma, Abdulaziz Ahmed al Malki al Jehani, ha parlato dello stato dei lavori sugli stadi che dovranno essere pronti per la competizione.

“Infrastrutture completate all’80 per cento. Negli scorsi tre anni abbiamo stipulato tanti accordi. Abbiamo anche consolidato la cooperazione con l’Italia. Tante compagnie italiane sono venute a lavorare sui progetti dei Mondiali 2022. Il comitato organizzatore ha pubblicato un elenco lunghissimo di appalti affidati alle compagnie straniere. Il calcio significa incontro dei popoli attorno a un obiettivo. L’assedio che abbiamo subito non ha fondamento, è basato sul nulla, su divergenze di opinioni. Le misure imposte non sono consistenti, né logiche. Nel nostro paese sono state danneggiate 4 mila famiglie, si tratta di un’azione disumana. L’augurio è che il calcio possa contribuire a unire, a superare le divisioni”.