Valerio Bacigalupo, portiere del Grande Torino scampato al primo incidente: fu riconosciuto da un libretto

Si rinnova il classico appuntamento con la nostra rubrica "L'uomo del giorno". Protagonista di oggi è Valerio Bacigalupo, portiere del Grande Torino

Il 12 marzo 1924, a Vado Ligure, nasceva un uomo destinato a diventare leggenda e simbolo per l’intero mondo del calcio: Valerio Bacigalupo. La sua carriera inizia nella squadra della sua città natale e dopo un peregrinare tra Cairese, Savona e Genoa, approda al Torino nel 1945. Il presidente Ferruccio Novo lo aveva notato durante una gara tra Rappresentativa Ligure e Rappresentativa Piemontese insieme a un giovane terzino spezzino: Sauro Tomà. Fu il fratello Manlio, anche lui portiere, a convincerlo ad accettare il trasferimento. Bacigalupo trascorre a Torino quattro anni ricchi di vittorie: quattro Scudetti. Valerio diviene ben presto una colonna portante del Grande Torino ed attraverso le sue fantastiche prestazioni arriva a conquistarsi anche la maglia della Nazionale.

Tre anni prima della tragedia di Superga era scampato alla morte in seguito a un incidente stradale nei pressi di Savona, dove perì invece l’amico che gli era accanto. Nel 1949 in campionato è testa a testa Torino-Inter. Lo scontro diretto termina 0-0, a 4 giornate dalla fine. Valentino Mazzola, durante un Italia-Portogallo, aveva promesso al capitano lusitano Ferreira di organizzare una partita per il suo futuro addio al calcio. Il primo maggio così il Torino raggiunge Lisbona, per sfidare due giorni dopo il Benfica. La partita termina 4-3 per i Portoghesi, ma si tratta più che altro di una grande festa. Bacigalupo, dopo ogni gol, ride con i compagni, e al termine della gara le due squadre vanno a cena insieme. Nessuno poteva immaginare che sarebbe stata l’ultima partita del Grande Torino. A bordo del trimotore Fiat G.212 perderanno la vita 31 persone, tutti i passeggeri dell’aereo che si schianta contro il muro della Basilica di Superga a 180 chilometri orari. Il pilota, a causa di un malfunzionamento della strumentazione, credeva di trovarsi ad oltre duemila metri di altezza, mentre in realtà i metri erano meno di seicento. Una volta arrivati i soccorsi, la prima cosa che trovano è un libretto universitario, ed una volta aperto ecco apparire una foto, ancora prima del nome. Il libretto è appunto quello di Valerio Bacigalupo, anni 25, ma la foto ritrae l’estremo difensore granata insieme al suo grande amico Sentimenti IV, portiere della Juventus e suo “rivale” in Nazionale. In realtà tra i due c’era stima reciproca e grande affetto.