“Preferisco giocare a porte chiuse anziché chiuderla qui. Noi siamo privilegiati”: c’è chi va controcorrente

C'è l'emergenza Coronavirus e sono in pochi a voler tornare in campo: ma ci sono sempre le eccezioni, quelli che vanno controcorrente

C’è chi va controcorrente. E non ha paura di dirlo. Anzi, fa valere le sue ragioni, che avrebbero anche una sua logica. Il portiere dell’Eintracht Francoforte Kevin Trapp vuole tornare a giocare, ad ogni costo. Non vede l’ora.Sarei più triste se interrompessero la Bundesliga che se si giocasse a porte chiuseha detto il calciatore alla Frankfurter Allgemeine Zeitung – Non credo che ci impegneremmo meno senza tifosi, siamo professionisti. Specie a Francoforte i tifosi influiscono molto, sono caldi e ci spingono alla vittoria, ma comunque è meglio giocare. Per fortuna noi siamo privilegiati. Non ne veniamo colpiti come può succedere ai piccoli imprenditori o alle persone comuni. In questi giorni si leggono storie che commuovono. Anche per questo dobbiamo essere da esempio e tornare in campo“.

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