Blocco retrocessioni, le posizioni Lecce e Bologna

Le posizioni di Lecce e Bologna sul blocco delle retrocessioni e delle promozioni: le parole di Sticchi Damiani e Fenucci

Abbiamo deliberato su un’ipotesi di scuola, in caso di nuovo blocco, non auspicato. E’ una proposta che probabilmente in Consiglio Federale non passerà“. Sono le parole del presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, a Radio Anch’io Sport. “Si tratterebbe di un compromesso nel caso la B non dovesse terminare, altrimenti è normale che tre salgano e tre scendano. La delibera va presa come regolamento di un caso remoto. Un alleggerimento renderebbe inutili gli sforzi per ipotizzare scenari in caso di un nuovo stop. Significherebbe poter concludere il campionato senza ulteriori affanni. Il Lecce ha impostato da tempo la stagione pensando che vada portata a termine. Il gruppo sta bene, gli allenamenti vanno avanti regolarmente. E’ vero che da noi le temperature sono più elevate, ma con il lungo stop abbiamo recuperato gli infortunati, ora Liverani lavora con il gruppo quasi al completo“.

Sempre a Radio Anch’io Sport è intervenuto anche l’amministratore delegato del Bologna Claudio Fenucci: “Dobbiamo trovare il modo di finire il campionato – le sue parole – preservando la salute dei giocatori. Penso che ci siano le condizioni per passare dalla quarantena di gruppo a quella individuale, considerando l’alto numero di tamponi che vengono fatti ai tesserati“. Anche il Bologna ha votato a favore del blocco di retrocessioni e promozioni in caso di ulteriore stop della Serie A, “una posizione comune, espressa dalla maggioranza dei club in Lega. Ottimo lavoro svolto dal presidente federale Gravina, che ha tenuto sempre la barra dritta con l’obiettivo di terminare il torneo. Ritorno tifosi? Con le procedure corrette si può pensare di consentire ad una parte degli abbonati di tornare negli stadi, sarebbe già un successo. La Bundesliga ha dimostrato che senza pubblico il calcio non è la stessa cosa“.