Pepe Reina risponde ironicamente alle accuse di fascismo: “Mi spiace, non sono così intellettuale”

Pepe Reina, portiere dell'Aston Villa ma di proprietà del Milan, ha pubblicato un messaggio di scuse dopo le accuse di fascismo

Pepe Reina era finito nella bufera, dopo aver esternato sui social le sue simpatie per il partito “Vox” applaudendo ad una manifestazione organizzata dal movimento nato in Spagna dai dissidenti del Partito Popolare. Il portiere in una lettera pubblicata su Instagram ha risposto a chi lo ha definito un “fascista”, ma il messaggio sembra nascondere un velo di ironia: “Mi dispiace non sono un intellettuale e parlo con il cuore, mi dispiace che alcuni non capiscano che vivere 15 anni fuori dalla Spagna sviluppa un costante sentimento di desiderio, per voler vederla bene, in salute, degna dei suoi sovrani e desiderata da chiunque la conosca. Lo sento come un diritto legittimo ed essenziale, un’eredità ricevuta da tutti coloro i quali hanno perso la vita per il nostro Paese e che non sembra ammissibile mettere in gioco. Mi dispiace di non essere in grado di essere indifferente alle bugie e alle ingiustizie. Sento profondamente che la difesa delle libertà e delle garanzie di convivenza in un quadro costituzionale può essere interpretata come una forma di fascismo. Sento anche che non sono in grado di essere più coerente per qualcuno, ma ho una coscienza e idee molto chiare e sono orgoglioso di condividere la mia vita e i miei affetti con persone di tutte le etnie, condizioni sessuali, credenze religiose e potere d’acquisto. Siamo nel ventunesimo secolo e ci sono ancora persone che però pensano in bianco e nero, chiedendo la libertà mentre frustano tutto ciò che non si adatta al loro codice binario. In tempi di etichette e altre semplificazioni, è così che penso davvero e a chi non piace o non è interessato. Mi dispiace”.

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