Alessio Cerci, dall’Atletico Madrid alla Serie C: la storia del Robben di Valmontone

Alessio Cerci ha accettato il corteggiamento dell'Arezzo. Il calciatore ex Atletico Madrid può rappresentare un lusso per la categoria

Nuova avventura per Alessio Cerci. Le qualità del calciatore non sono assolutamente in discussione, l’ultima esperienza con la maglia della Salernitana è stata da dimenticare sia per i rapporti personali che per il contributo in campo. E’ riuscito, grazie alle sue qualità, a raggiungere livelli altissimi ed è stato ribattezzato il Robben di Valmontone dopo il paragone un pò azzardato di un giornalista con il calciatore olandese. Adesso è pronto a ripartire da una nuova squadra, l’Arezzo. In Serie C può fare la differenza, ma dovrà scendere in campo con il giusto atteggiamento, un pò mancato negli ultimi anni. Ha le potenzialità per trascinare la squadra.

La carriera di Cerci

E’ un mancino naturale, dotato di velocità e dribbling, nel corso degli anni si è confermato anche un buon realizzatore. Cresciuto nel Valmontone, passa alla Roma nel 2003. Poi viene ceduto al Brescia, in Serie B, chiude il campionato con un buon piazzamento. Poi indossa le maglie di Pisa e Atalanta. Si mette in mostra con la Roma e la definitiva ‘esplosione’ avviene con la Fiorentina, viene addirittura cercato dal Manchester City ma la trattativa salta ad un passo dalla firma. Si trasferisce al Torino e ritrova l’allenatore Ventura, si conferma un ottimo calciatore tanto da attirare le attenzioni dell’Atletico Madrid. Dopo un inizio positivo non trova molto spazio e viene ceduto in prestito prima al Milan e poi al Genoa. Si svincola e passa al Verona, successivamente firma per l’Ankaragücü, squadra militante nella Süper Lig turca. Negativa l’esperienza con la Salerntitana, adesso ha intenzione di rilanciarsi con l’Arezzo.