Juventus, quando sono i calciatori a dover spiegare la tattica all’allenatore Pirlo…

La Juventus ha fatto emergere tantissime difficoltà anche nella partita di Champions League contro il Barcellona. Tutte le colpe di Pirlo

Un inizio da dimenticare, uno dei più brutti della storia della Juventus. Tra campionato e Champions League i bianconeri hanno vinto solo due volte, in campionato contro la Sampdoria ed in Champions League contro la Dinamo Kyev poi sono arrivati tre pareggi (Roma, Crotone e Verona) ed una sconfitta contro il Barcellona, più la vittoria a tavolino contro il Napoli. I tre punti contro gli azzurri non sono ancora al sicuro e senza quella vittoria la Juventus sarebbe in zona retrocessione. Il rendimento negativo non sorprende, Agnelli si è preso un rischio ingiustificato con la decisione di affidare la panchina ad Andrea Pirlo, ma anche operando sul fronte mercato in modo approssimativo. L’allenatore non è il solito responsabile, ma il principale protagonista di questo disastro.

Le colpe di Andrea Pirlo

PirloQuante volte abbiamo detto “la gavetta è fondamentale”. Non è un modo di dire ma un dato di fatto. Iniziare la carriera allenando la Juventus ti espone a rischi, può essere la svolta della carriera ma può anche tagliarti le gambe. E Pirlo rischia seriamente il fallimento. Sono molte le colpe di Pirlo sia da un aspetto di scelte che tecnico e tattico. In primo luogo sono stati lanciati troppi giovani, Pirlo non sta allenando l‘Under 23 e mettere in campo due-tre calciatori non ancora pronti ti porta a perdere le partite. Ma a preoccupare è ancora la tattica: la Juventus ha dimostrato di essere ‘scollata’, in difesa di fare acqua da tutte le parti ed in attacco di non essere sempre pericolosa. In particolar modo in fase di non possesso non riesce a leggere le situazioni e per gli avversari è un gioco da ragazzi avvicinarsi in modo pericoloso alla porta.

Quando sono i calciatori a dover spiegare la tattica

Danilo
Danilo (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

La gara contro il Barcellona è stata preparata male. Ed a dirlo è stato addirittura un calciatore. I blaugrana sono una squadra tecnica, molto brava a far girare il pallone. Aspettarlo con un atteggiamento passivo rappresenta un suicidio. La squadra di Pirlo è stata troppo ferma e quasi mai aggressiva. La conferma è arrivata da Danilo, l’intervista a Sky Sport è molto chiara: “Eravamo organizzati ma non aggressivi, e contro giocatori di qualità come loro diventa difficile giocare. Se vogliamo fare qualcosa di importante in questa stagione dobbiamo fare un passo in avanti. Finora abbiamo avuto momenti buoni ma non abbiamo mai giocato una gara completa buona. Dobbiamo migliorare in campo ed essere più forti di testa. Più cattivi in alcuni momenti, quando giochiamo contro le squadre più forti questa è la cosa più importante. Ora dobbiamo raggiungere risultati”. 

“Se vogliamo fare qualcosa di importante in questa stagione dobbiamo fare un passo in avanti”, il riferimento era anche alla posizione in campo come ha confermato il terzino su una domanda del giornalista. “Più cattivi in alcuni momenti, quando giochiamo contro le squadre più forti questa è la cosa più importante”. Più chiaro di così…

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