Mauro Bellugi racconta il calvario dell’amputazione delle gambe: “o le tagli o muori”

Gli ultimi giorni di Mauro Bellugi sono stati drammatici a causa dell'amputazione delle gambe. Il racconto dell'ex Inter

L’ex Inter Mauro Bellugi sta affrontando un vero e proprio dramma. Dopo la positività al Coronavirus è stato costretto all’amputazione delle gambe, addirittura ha rischiato di morire. A quel punto ha deciso per la dolorosa scelta, inevitabile per salvare la vita. “O le tagliamo oppure muori”, l’ultimatum dei medici. Intervistato ai microfoni di Repubblica ha raccontato il suo dramma. “Avevo male dappertutto, le gambe, la schiena. Una sera, anche ai piedi e non mi era mai successo. Mi levo i calzini e vedo che sono diventati neri come la pece. Così corro all’ospedale Monzino dal mio amico Piero Montorsi, interista matto, che mi guarda e mi dice: Mauro, inutile girarci intorno, se vuoi vivere bisogna tagliare, altrimenti puoi pure morire in due ore. Avevo la cancrena fino all’inguine e un male, no, davvero, non puoi capire che male”.

Il dramma di Mauro Bellugi

Mauro BellugiLa sua vita adesso sarà completamente diversa: “sto sfogliando il catalogo delle protesi, voglio quelle di Pistorius! E penso all’automobile che guiderò senza le gambe. Esistono anche le protesi con i sensori. È come avere una specie di piede. Io non accetterei mai di essere superato da qualcuno per strada, io voglio ricominciare a trottare!”. 

“Se penso mai a Zanardi? Ogni santo giorno che Dio manda in terra. Però lui è un triplo supereroe, io sono solo un uomo con un po’ di palle che si ispirerà ad Alex. E sono sicuro che lui uscirà dall’ospedale guarito e rimesso a nuovo, e continuerà a mostrarci come si vive”.