Francesco Totti, dal lettino di Peruzzi ai pianti per la Befana fino al primo regalo ad Ilary

Si rinnova il classico appuntamento con la nostra rubrica "L'uomo del giorno". Protagonista di oggi è Francesco Totti, ex capitano della Roma

Francesco Totti è considerato l’ottavo Re di Roma. Nel 1989 avvenne il passaggio ai giallorossi, ma la storia avrebbe potuto prendere una piega diversa. Dopo aver calcato i campi da bambino tra Fortitudo, Trastevere e Lodigiani, infatti, è la Lazio a puntare su di lui, raggiungendo un accordo per acquistarlo. Fu il responsabile del settore giovanile della Roma, Gildo Giannini (scomparso poco tempo fa) a convincere i genitori di Totti a cambiare idea. Nacque un diverbio tra i giallorossi, i biancazzurri e la Lodigiani, risolto dall’allora presidente Dino Viola che in cambio del giovane calciatore cedette due suoi giocatori più una somma in denaro di 300 mila lire.

Da lì, inizia la lunghissima storia tra la Roma e Francesco Totti, che esordisce giovanissimo con la prima squadra. Ha appena sedici anni, è il marzo 1993, e l’allora tecnico giallorosso Vujadin Boskov decide di gettarlo nella mischia. Dopo l’esordio da titolare con Mazzone un anno e mezzo dopo, nel settembre 1994 arriva anche il primo gol (saranno 250 in più di 600 presenze) con la maglia della Roma, in una gara contro il Foggia terminata sul punteggio di 1-1. Mazzone sarà per lui un padre, lo aiuterà a superare i primi anni da calciatore professionista facendogli superare ostacoli e ‘rinforzandolo’ anche dal punto di vista psicologico, controllandone anche a volte la vita privata. Con Zeman, invece, il rinforzo per Totti è atletico. Da trequartista e seconda punta passa al ruolo di ala, migliora le sue qualità di corsa e forza fisica e diventa anche capitano. Nel 2001, poi, lo scudetto con i giallorossi, di cui è protagonista. Segna anche il primo gol nel 3-1 della compagine di Capello nell’ultima giornata contro il Parma, che sancisce il successo tricolore. Qualche mese prima del Mondiale 2006, un brutto infortunio in campionato lo tiene fuori dai campi per un po’ e rischia di fargli saltare la rassegna per nazionali. Ma Lippi lo vuole con lui e, dopo un recupero lampo, Totti parte per la Germania e trascina l’Italia allo storico successo. Segna il rigore al fotofinish contro l’Australia agli ottavi di finale ed entra nella leggendaria azione del 2-0 di Del Piero in semifinale proprio contro i tedeschi. Nel frattempo, Spalletti alla Roma avanza il suo raggio d’azione: Totti diventa una sorta di falso nove, una prima punta atipica in grado non solo di far gol ma anche di aprire gli spazi e fornire assist ai compagni. Diventerà capocannoniere nel 2007 e vincerà anche la Scarpa d’Oro. Dopo qualche altra vittoria in Coppa Italia e Supercoppa, Totti viene messo sempre più ai margini della squadra, giocando – anche per via dell’età e degli infortuni – sempre meno. Appende le scarpette al chiodo nel 2016, dopo una festa d’addio commovente ed emozionante. Qualche anno da dirigente e poi, come detto, un finale triste.

Durante una diretta Instagram con Vieri, Totti ha svelato una lite con la moglie Ilary Blasi per colpa di un gatto senza peli. La conduttrice lo voleva a tutti i costi, ma l’ex calciatore non ne voleva sapere: “Per colpa del gatto mi stavo lasciando con Ilary”. Alla fine, però, la Blasi l’ha spuntata e a casa Totti adesso c’è anche Donna Paola, il nome scelto per il gatto.

Paolo Condò ha avuto il piacere e l’onore di scrivere l’autobiografia di Totti. Qualche aneddoto contenuto nel libro: “La festa negli spogliatoi al Mondiale, dopo la vittoria nella semifinale con la Germania. Francesco si sdraia nella vasca d’acqua calda, per recuperare, e arriva Peruzzi, nudo, che per festeggiare tira nella vasca un lettino del massaggiatore. Che scena che dev’essere stata… avrei voluto essere una mosca, per stare in quello spogliatoio. Con Francesco che mi fa: ‘Per fortuna aveva una buona mira, altrimenti mi spaccava la testa’. Ma nel dubbio è uscito subito dall’acqua”.

Aneddoto sulla famosa dedica “6 unica” dopo il gol nel derby: “All’epoca lei stava con un altro. Anche se, accettando quell’invito per il derby, di fatto lo mollò: viveva a Milano, venendo a Roma quel giorno scelse Francesco. E infatti il giorno dopo ci fu il primo bacio. Lei aveva comprato una Smart a Milano, mi hanno raccontato un viaggio bellissimo, molto romantico, quando lei si trasferì da lui a Roma, e fecero il viaggio in autostrada per riportare la macchina. L’avrebbero bloccata l’autostrada, se li avessero riconosciuti”.

Curiosità su Totti

Diverse curiosità su Totti, svelate da ‘forzaroma.info’.

Anni fa raccontò che una delle sere più tristi della sua vita, una delle poche in cui non ha dormito, è stato quando da piccolo il fratello Riccardo gli ha detto che la Befana non esisteva.

Tre le fidanzate ufficiali di Totti: Marzia, giocatrice di pallavolo e sorella del calciatore Silvestri, Maria Mazza e Ilary, la moglie.

La prima sera che Totti conobbe Ilary, in un pub, lei non gli rivolse la parola perché era nervosa, visto che le avevano rubato il cellulare.

Ford Ka: la macchina con cui Spalletti, spesso, riportava Totti a casa dei genitori dopo l’allenamento quando doveva recuperare dall’infortunio alla caviglia nel 2006. Raramente i tifosi li riconoscevano, perché non li immaginavano in un’utilitaria.

Quando Ilary faceva la Letterina e viveva a Milano era senza macchina. Totti ne prese una, una Rover, e nel giro di un paio di giorni gliela fece recapitare sotto casa. Fu il suo primo regalo importante.

In incognito, qualche anno fa, è andato a vedere il concerto dei Modà per far felici i figli.