Inizia una nuova era in casa Juventus, è stato definitivo il nuovo Cda dopo l’addio di Andrea Agnelli dopo 12 anni. Il presidente è Gianluca Ferrero, guiderà un cda composto da esperti e di professionisti, con il compito di difendere la Juventus. L’amministratore delegato è Maurizio Scanavino, è anche l’a.d.di Gedi, la media company che edita Repubblica, La Stampa, 10 testate locali, Radio Deejay e la piattaforma audio digitale OnePodcast.
Fioranna Negri nel ruolo di consigliere. E’ l’esperta di revisione e di bilanci, oltre che di controllo dei rischi. Poi Diego Pistone, si è occupato del controllo di gestione, e amministrazione per diverse società del Gruppo Fia, è consigliere e Cfo di Finde, società holding del Gruppo Denegri, oltre che membro del Cda di Diasorin. Poi Laura Cappiello, l’esperta di diritto e degli organismi di vigilanza.

L’addio di Agnelli
“Oggi 18 gennaio 2023, alle ore 10 iniziamo i lavori assembleari. Io assumo la presidenza dell’assemblea ai sensi dell’articolo 12 dello statuto sociale. E prima di iniziare i lavori tengo a dirvi che nel corridoio dello spogliatoio, qui sotto, ci sono le foto dei capitani della Juventus. Da Carlo Bigatto a Rosetta, fino a Buffon e Chiellini, che sono stati gli ultimi due. Negli ultimi giorni abbiamo perso due capitani della Juventus, che hanno la foto nello spogliatoio, Ernesto Castano e Gianluca Vialli.
E quindi chiederei a tutti di alzarvi in piedi e rispettare un minuto di silenzio in loro memoria. Ho qui con me il vice presidente, Pavel Nedved, che è stato vice presidente della Juventus e consigliere dal 2010. Con me ha seguito tutto questo percorso, quindi, Pavel, ti lascio la parola”.

Le parole di Nedved
“Buongiorno a tutti. Non ho parlato spesso in questa assemblea, ma oggi mi sembra doveroso salutare e ringraziare tutti voi. Questa giornata conclusiva della mia esperienza alla Juventus arriva dopo un percorso durato vent’anni. Ero giovane calciatore e sono diventato un dirigente di mezza età. Ogni momento della mia vita juventina meriterebbe molti ringraziamenti.
Nel 2001, quando sono arrivato, ho potuto adattarmi con tranquillità a questa nuova realtà, grazie al sostegno dei dirigenti. E soprattutto grazie alla fiducia del Dottor Umberto e di Donna Allegra, che si sono comportati con me come una famiglia. Grazie a loro ho potuto capire questa città e soprattutto questo Club, che non è solamente uno dei più importanti e più amati del mondo, ma anche un onore per chiunque possa rappresentarlo, in campo o dietro una scrivania.
Avevo smesso di giocare da pochi anni quando gli azionisti di questa Società il cui riferimento è la famiglia Agnelli da quasi un secolo, mi hanno chiesto nel 2010 di entrare in consiglio di amministrazione.
I primi anni di apprendimento sono stati per me una grande scuola. Ho potuto relazionarmi con grandi professionalità e con dirigenti di altissimo livello. Ogni giorno ho potuto imparare qualcosa e ho avuto occasione di dare con grande libertà il mio contributo.
Poi sono diventato Vice Presidente, ovviamente sono molto orgoglioso di questo incarico, che è un grande onore ma anche un’attività. Un lavoro quotidiano, fatto di riunioni, di incontri, di discussioni e di parole. Ma soprattutto di passione. Senza quest’ultimo elemento non ce l’avrei mai fatta. E non mi è mai mancata, dal primo giorno di allenamento al Comunale fino ad oggi, in questa sala.
Alla fine, grazie a lei, Presidente. Grazie a te, per la nostra amicizia, anche fuori dal lavoro. Penso soprattutto alle nostre partite del giovedì, in cui ci divertivamo, giocavamo, litigavamo, discutevamo. Dove però si è rinforzato il nostro legame, la nostra unione. Quella che per me è stata determinante per il nostro lavoro.
So quanto tu ami la Juventus, quanto hai lavorato, quanti sacrifici hai fatto per la Juventus. E quanto sei stato leader, per tutti noi, capace di guidare questa Società. È stato un onore stare al tuo fianco. Un onore grande”.
