Buffon ha detto sì! Inizia una nuova carriera sulle orme di Vialli

Gigi Buffon ha accettato la chiamata della Nazionale: ritiratosi da pochi giorni, l'ex portiere del Parma sarà Capo Delegazione azzurro

CalcioWeb

Lontano dal calcio Gigi Buffon c’è rimasto solo qualche ora. Dopo aver annunciato la risoluzione del contratto con il Parma e il conseguente ritiro dal calcio giocato, l’ex portiere di Juventus e PSG ha accettato la proposta della Nazionale Italiana di Calcio diventandone il nuovo Capo Delegazione. Un ruolo che in passato è stato affidato al compianto Gianluca Vialli.

Buffon, a partire da settembre, sarà di nuovo nel gruppo Azzurro per le sfide con la Nord Macedonia del 9 settembre e con l’Ucraina del 12 settembre, nella corsa verso gli Europei 2024 in Germania.

Le parole di Buffon

Torno in Nazionale perché quel bambino che trent’anni fa varcava per la prima volta il cancello di Coverciano ha ancora voglia di sognare e di vivere questo sogno insieme ai tifosi italiani” ha scritto Gigi Buffon sui social dopo aver accettato la proposta del presidente della Figc Gabriele Gravina. “Fin dal primo contatto di questi ultimi giorni con il Presidente Gravina e poi con Mauro Vladovich avevo già deciso di dire di sì, ma abbiamo dovuto verificare alcuni aspetti tecnici; la Nazionale viene prima di tutto e niente mi avrebbe impedito di tornare a casa“.

Mi metterò subito a disposizione di Roberto Mancini e del gruppo -spiega ancora Buffon – entrando in punta di piedi, perché ho sempre pensato che in Nazionale non contano le medaglie che hai sul petto ma l’impegno, il sacrificio, la disponibilità verso i compagni e lo staff che sei disposto a mettere giorno per giorno. E queste caratteristiche mi appartengono da sempre e mi accompagneranno anche fuori dal campo. Essere al posto che è stato per anni di Gigi Riva, un esempio come uomo e come calciatore, è un onore e oggi sarà la prima persona con cui parlerò per avere da lui qualche suggerimento. Poi ovviamente sentirò anche il Ct con il quale ci vedremo appena possibile. Anche se mi ha segnato il gol più bello della sua carriera, o quasi, a Parma (Parma -Lazio, 17 gennaio ’99, il gol di tacco per il momentaneo 1-2, poi sarà 1-3 ndr), ma l’ho già perdonato, sono una persona di grandi sentimenti!”, ha proseguito l’ex portiere.

La maglia Azzurra – afferma ancora Buffon – è sempre stata parte della mia vita: l’ho indossata con orgoglio e onorata con impegno, mi ha regalato emozioni uniche, ho pianto quando abbiamo vinto il Mondiale e quando non siamo riusciti a qualificarci. Ho avuto il privilegio di poter essere l’unico portiere in 113 anni a poter vestire l’Azzurro, oltre ai vari colori delle maglie da portiere ed è stato un omaggio che ho apprezzato moltissimo. Il rapporto con la Nazionale dall’Under 15 alla Maggiore è stato viscerale: ogni convocazione, ogni allenamento, ogni partita, tutto è stato speciale, perché in quei momenti senti di essere lì a rappresentare la tua Nazione, la tua gente, e quella immensa responsabilità mi ha sempre dato la forza per non mollare e per rialzarmi dopo ogni caduta“.

“Oggi – conclude Buffon – mi piace infine ricordare tre persone che credo sarebbero felici di questa scelta: Gianluca, che mi ha preceduto in questo ruolo; Davide, che con me e Daniele ha passato tanti giorni in Nazionale; Spazzolino, una persona buona tra i primi ad accogliermi a Coverciano”.

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