Cori razzisti a Maignan, pugno duro dell’Udinese: la decisione contro i responsabili

L'Udinese ha preso un'importante decisione in merito ai cori razzisti rivolti a Maignan dai propri tifosi: ban a vita per i colpevoli

CalcioWeb

Chiuso il weekend di Serie A. Ci sarebbe tanto da dire, calcisticamente parlando, ma l’argomento principale continua a essere legato ai cori razzisti rivolti a Mike Maignan in Udinese-Milan. Un episodio riprovevole che ha fatto il giro del mondo collezionando sdegno e condanne. E, a proposito di condanne, l’Udinese è pronta a usare il pugno duro.

Cori razzisti a Maignan: l’Udinese usa il pugno duro

Il direttore generale dell’Udinese, Franco Collavino, spiega la posizione dell’Udinese: “siamo convinti ad andare alla ricerca dei responsabili, non possono che essere due o tre persone. Non ci sono stati cori, che non sono stati percepiti né dall’arbitro né dalla Procura. Sono uno, due, tre sciagurati, e questo basta perché sia una cosa gravissima. Abbiamo già iniziato a guardare le immagini delle telecamere dello stadio, c’è anche da ascoltare l’audio. Al Bluenergy Stadium, tra interno ed esterno, ci sono oltre 300 telecamere, c’è tanto lavoro da fare in pochissimo tempo“.

L’obiettivo è quello di dare una punizione esemplare: “un Daspo ha durata limitata ma il club può decidere di escludere un tifoso da uno stadio per un tempo superiore. Lavoreremo per escluderli per sempre dallo stadio, a vita“.

Razzismo nello sport: la posizione dell’Udinese

Collavino ha poi precisato la posizione di Udine e dell’Udinese sul tema razzismo: “l’Udinese è ovviamente dispiaciuta, è solidale nei confronti di Maignan e condanna ogni forma di razzismo, come da dna del club. Noi siamo da sempre multirazziali e multietnici. Dopo la sentenza Bosman, l’Udinese si è caratterizzata per allestire una squadra con calciatori di nazionalità diverse e per questo siamo stati anche criticati. Siamo un esempio di inclusione e tolleranza e anche la regione Friuli Venezia Giulia ha manifestato questi principi. Non per caso, il governatore e il sindaco hanno espresso la loro vicinanza“.

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