Caso Milan, il punto della situazione: indagine anche sul prezzo di vendita, tutti i rischi

La situazione nel dettaglio in casa Milan dopo il blitz della Guardia di Finanza: i pericoli per la squadra rossonera

CalcioWeb

Il blitz della Guardia di Finanza nella sede del Milan ha scatenato la preoccupazione in casa rossonera tra voci di multe, penalizzazioni in classifica o esclusioni dalle competizioni europee. Proviamo a chiarire la situazione sull’indagine. Uno dei temi al centro dell’inchiesta sull’effettiva cessione della squadra dal fondo Elliott e RedBird riguarda la congruità del prezzo di vendita.

Il club rossonero è stato comprato formalmente per circa 1 miliardo di 200 milioni, cifra considerata negli ambienti troppo alta. Le indagini hanno l’obiettivo di far luce anche sulla presunta simulazione di compravendita. La Guardia di Finanza ed i pm sono al lavoro sulle carte sequestrate per accertare le ragioni dell’operazione.

sede Milan
Foto di Daniel Dal Zennaro / Ansa

Sul fronte del prezzo di vendita, in ambienti calcistici si è parlato di un prezzo di vendita troppo alto rispetto al valore reale del club, stimato in circa 700 milioni di euro. 

Cosa rischia il Milan

Il Milan rischia qualcosa? La risposta è sì. Gazidis e Furlani, ex ed attuale a.d. del club rossonero, sono indagati con l’accusa di ostacolo all’esercizio delle funzioni pubbliche dell’autorità di vigilanza. L’eventuale alterazione delle informazioni sulla proprietà da parte del club comporterebbe la violazione dell’articolo 32 comma 5 del Codice di Giustizia sportiva. Le possibili sanzioni vanno dall’ammenda ai punti di penalizzazione in campionato. A questo potrebbe aggiungersi anche la violazione dell’articolo 31 comma 1 sulla materia gestionale ed economica. Anche in questo caso le sanzioni vanno dalla multa alla penalizzazione. Infine i dubbi sull’articolo 4 sui principi di lealtà, correttezza e probità in riferimento all’attività sportiva. Il Milan rischia il coinvolgimento per responsabilità diretta considerando le figure di amministratori delegati.

La situazione con il Lille

Elliott ha un’influenza dominante anche sul Lille, squadra francese di Ligue 1, ed è stata ipotizzata anche la violazione dell’articolo 5 del regolamento Uefa sulla multiproprietà. Il Milan quest’anno ha giocato Champions e Europa League, il Lille invece la Conference League e questo esclude quindi qualsiasi possibilità di incontrarsi. Il rischio di sanzioni in questo caso è pari allo 0.

La situazione in Europa

Il problema in Europa potrebbe verificarsi nel caso in cui la giustizia italiana certificasse l’alterazione della documentazione fornita alla Figc. Il Milan potrebbe essere punito per violazione dell’articolo 4 sulle procedure e criteri di ammissione con l’esclusione delle competizioni europee. Ma la situazione è ancora in fase di evoluzione e ogni sentenza è al momento prematura.

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