Ci si potrebbe scherzare, su questo cognome. Ieri, quando la rossa di Vettel è salita sul podio del GP d’Inghilterra, i più accesi fra i tifosi della Ferrari avranno pensato: Arrivabene. Champagne, intervista del pilota tedesco con il driver Frankie Dettori, terzo gradino, gli onori e gli allori del podio. Alla luce del ritornato sole. Arriva bene dunque, questa Ferrari. O almeno così sembrerebbe a chi avesse visto solo l’ultima parte di gara. Il resto della gara infatti ha visto quattro macchine correre insieme un tipo di gara, e le altre a circa 30 secondi di distanza, a correre il “secondo” GP. Le prime quattro auto erano due Mercedes e due Williams. Delle Ferrari nemmeno l’ombra. La rossa non riesce a sfruttare le gomme dure. Servono soluzioni. E in fretta. Altrimenti si rischia di per-correre giri e giri di circuiti validi per la classifica mondiale senza nemmeno entrare di diritto nelle inquadrature importanti. Rimanendo, quindi, ai bordi di una lotta per il mondiale che, viste le premesse e le promesse, sembrava voler regalare bel altro spazio alle fiammanti vetture di Maranello. Arrivamale.
Arrivabene o Arrivamale? Le due facce della stessa medaglia del team principal Ferrari
Un terzo posto per Vettel che potrebbe essere un fattore positivo, ma il resto della gara ha visto le Ferrari in sottotono. Arrivabene o Arrivamale?