E’ il quarto caso in pochi mesi. Nuovo terremoto in casa Astana, dove il corridore kazako, Victor Okishev sarebbe risultato positivo agli steroidi androgeni anabolizzanti in un campione prelevato ai Campionati asiatici del 29 maggio 2014, dove ha vinto la prova a cronometro Under 23.
Sul caso, è intervenuto anche il messinese Vincenzo Nibali, re del Tour de France: “Se qualcuno mi associa a questi casi – ha tuonato lo “Squalo dello Stretto”, come riporta Gazzetta.it – non capisce nulla. Sono quattro imbecilli che con me non c’entrano nulla. L’ultimo caso l’ho appreso guardando internet. Da due giorni avevo il computer spento e facevo meglio a non accenderlo. Il comportamento di questa gente mi fa cadere le braccia. Spero solo che chi governa il ciclismo gliela faccia pagare cara e salata”.
Nibali, poi, aggiunge: “Io mi auguro che li becchino tutti i dopati. Se ne prendono altri dieci, sono contento. Vuol dire che i controlli che ci sono e che facciamo funzionano. Il problema non è certo mio. Io penso a me stesso e sono a posto con la coscienza. Di certo non posso rispondere per le loro colpe. Poi i due corridori della squadra Continental non so neppure che faccia abbiano”.
La squadra, adesso, rischia la licenza, ma il corridore messinese difende il team: “Non è giusto dare la colpa alla squadra – prosegue Nibali -. Anzi, vi posso garantire che gli sponsor sono incazzati neri e non escludo che prendano decisioni pesanti”