“Celebrate responsibly”, il monito della polizia statunitense dopo le Finals Nba

Le Finals Nba hanno incoronato i Golden State Warriors, ma la polizia attraverso un comunicato "sportivo" avverte i tifosi

Immaginate la scena: siamo a Oakland, casa dei Golden State Warriors comandati da Stephen Curry. Dall’altra parte del parquet, ecco i Cleveland Cavaliers di LeBron James, senza dubbio il più forte giocatore NBA al momento. I Cavs, questa sera, non riescono ad avere la meglio sui rivali. E il problema è molto serio, perché se i Warriors vincono stasera si aggiudicano il titolo NBA. Ecco quindi che LBJ e Curry danno il meglio di sé stessi. Per vincere l’adorato anello. Alla fine la spunta Curry, che con i suoi guerrieri vince il titolo, giocando in casa, dopo 40 anni e passa dall’ultima volta: è festa grande. È il tripudio atteso da decenni. A questo punto la Polizia di Oakland, prima che i festeggiamenti abbiano inizio, scrive sui social: “Oakland PD reminds everyone to celebrate responsibly!”. E noi abbiamo pensato: bravissimi! Un gesto encomiabile. Poliziotti che ricordano ai tifosi la prima legge dello sport, del vero sport: “onore a chi perde sul campo, saluto ai vinti, rispetto dell’avversario, soprattutto nel momento della propria vittoria”. Subito dopo, però ci ha assalito un dubbio, visti gli ultimi avvenimenti che vedono coinvolti dei poliziotti americani: e se dietro a questo “Celebrate Responsibly” si celasse un semplice avvertimento ai tifosi dei Warriors, del tipo: non bevete troppo altrimenti vi arrestiamo e vi portiamo dentro? Il dubbio rimane. Ma preferiamo pensare che fosse la prima versione quella adottata dal PD di Oakland; la versione “sportiva”.