Ciclismo, Giro d’Italia: è bufera, soldi a chi rischia di più, poi il dietrofront

  • LaPresse/Belen Sivori
  • LaPresse/Spada
  • LaPresse/Spada
  • LaPresse/Spada
  • LaPresse/Spada
  • LaPresse/Spada
  • LaPresse/Spada
  • LaPresse/Spada
  • LaPresse/Spada
  • LaPresse/Spada
  • LaPresse/Spada
  • LaPresse/Spada
  • LaPresse/Spada
  • LaPresse/Spada
  • LaPresse/Spada
  • LaPresse/Spada
  • LaPresse/Spada
  • LaPresse/Spada
  • LaPresse/Massimo Paolone
  • LaPresse/Massimo Paolone
  • LaPresse/Massimo Paolone
  • LaPresse/Massimo Paolone
  • LaPresse/Massimo Paolone
  • LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
  • LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
  • LaPresse/Massimo Paolone
  • LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
  • LaPresse/Massimo Paolone
  • LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
  • LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
  • LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
  • LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
  • LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
  • LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
  • LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
  • LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
  • LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
  • LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
  • LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
  • LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
1 / 40

GIRO D’ITALIA, NON MANCANO LE POLEMICHE – Grande attesa per l’inizio del Giro d’Italia, nelle ultime ore non sono mancate le polemiche. Secondo quanto riporta ‘Sportmediaset’ infatti gli organizzatori della corsa rosa inizialmente avevano inserito una speciale classifica che premiava il miglior discesista. Nel dettaglio dieci tratti speciali del percorso, che assegnavano un punteggio e un premio a chi risulterava il più veloce, la somma dei punti portava un premio di 5mila euro. 

GIRO D’ITALIA, NON MANCANO LE POLEMICHE – La decisione ha scatenato la polemica dei corridori scossi dopo l’incidente mortale di Michele Scarponi, una situazione che poteva portare problemi alla sicurezza dei ciclisti. Poi fortunatamente il dietrofront, il premio è stato poi cancellato. “Mi dispiace che sia venuto fuori questo tipo di polemica, nelle nostre intenzioni volevamo soddisfare una delle richieste dei tifosi, che chiedono di conoscere l’abilità dei discesisti migliori. Ma non c’era nessuno stimolo e nessuna voglia di istigare al rischio. La volontà del Giro – ha spiegato il direttore Mauro Vegni – è quella di garantire al massimo la sicurezza. Questo viene prima di tutto e se c’è anche un corridore che non sente di essere garantito al cento per cento questo per noi diventa prioritario. E’ stata mal interpretata la nostra voglia di aprirci alla tecnologia e alle richieste degli appassionati. Siamo pronti a ritirare il premio proprio per fugare ogni minimo dubbio sulla nostra buona volontà. Non ci sarà quindi nessuna classifica ma registreremo i tempi nei tratti che avevamo selezionato, senza divulgarli. Perché crediamo che la strada che avevamo scelto sia giusta”.