FUTURO VALENTINO ROSSI – La MotoGp scalda i motori in vista della ripresa dopo la pausa estiva. Il deus ex machina resta sempre Carmelo Ezpeleta, boss della Dorna dal 1991, concentrato in questi giorni su tanti progetti ma sempre con un occhio ben fisso sul Mondiale: “a me non interessa un Mondiale con tanti vincitori, ma uno competitivo e divertente. E le scelte regolamentari di qualche anno fa dimostrano che la strada è giusta” commenta Ezpeleta ai microfoni della Gazzetta dello Sport. “Suzuki non ha ancora vinto, Aprilia invece ha dimostrato di essere abbastanza vicina. Ha problemi di affidabilità, ma lotta davanti. Mentre Suzuki credo abbia pagato l’infortunio di Rins. Gareggiare con solo una moto non è facile, e dimostra che, col livello di oggi, per una Casa schierare almeno 4 moto è importantissimo. Questo Mondiale è il risultato di lavorare assieme. L’unico nostro merito, di Fim e Dorna, è avere trovato il modo per far andare tutti d’accordo“.

FUTURO VALENTINO ROSSI – Per quanto riguarda il futuro di Valentino Rossi, Ezpeleta sottolinea: “il 2018 il suo ultimo anno? Mi lascia perplesso che qualcuno mi chieda solo in base a una carta d’identità cosa succederà con Valentino. A uno a cui in Francia non basta finire secondo e cade per fare primo, e che poi vince in Olanda, noi chiediamo quando si ritira? Sento dire che gli ho offerto un team MotoGP, ma non ne abbiamo mai parlato, mi sembra quasi un insulto chiedere a uno tra i primi nel Mondiale quando si ritira. Vale è straordinario, ma ha anche reso straordinari gli altri. Lorenzo? Resta un pilota fantastico. Uno che è stato in testa due volte non penso sia troppo lontano. La mente è fondamentale in tutti gli sport, in MotoGP ancor di più. Jorge deve trovare la fiducia sulla moto“.























