Trovato morto sabato sera nel carcere di Marion County, Marvin Sharp, 49 anni, coach di ginnastica, dallo scorso 24 agosto stava scontando una pena per abusi sessuali e molestie su baby ginnaste. Dallo scorso 14 settembre, però, il dossier in mano ai procuratori federali si è arricchito di nuovi capi d’accusa pedopornografici risalenti al 2002 e riguardanti sei studentesse di 6-7 anni.
“Queste minorenni sono state identificate come ex ginnaste allenate – e fotografate – da Sharp”, ha detto in una dichiarazione Darin Older, detective di Indianapolis assegnato alla task force dell’Fbi che si occupa di crimini violenti sui bambini.
L’allenatore nel 2010 era stato eletto “coach dell’anno” e tra le sue pupille figuravano anche le future olimpioniche Bridget Sloan e Samantha Peszek. La testimonianza più dettagliata che aveva inchiodato il coach, era arrivata da una ragazza dodicenne costretta ad indossare una sorta di camicia di forza e posare in modo provocante. “Se non avessi accettato”, ha alla fine raccontato alla madre, “avevo paura che mi cacciasse fuori dalla palestra o che mi facesse del male”.