Morte Bianchi, il retroscena di Domenicali: “Jules sarebbe passato in Ferrari”

L'ex direttore della Gestione sportiva della scuderia di Maranello, Stefano Domenicali, ha ricordato lo sfortunato pilota morto ieri dopo nove mesi di coma: "Era un ragazzo straordinario, non meritava questa fine"

“Jules era sempre a Maranello, tutti i giorni veniva in fabbrica per crescere e per coltivare il sogno di guidare la Ferrari. La nostra idea era che, dopo la Marussia, andasse in un altro team per crescere ed essere pronto per il grande salto. Questo è quanto avevamo pianificato qualche anno fa. Ma purtroppo il destino ce l’ha portato via”. A svelare questo retroscena su Jules Bianchi, il pilota francese deceduto ieri a Nizza dopo nove mesi di coma, è stato l’ex direttore della gestione sportiva della scuderia di Maranello,  Stefano Domenicali, intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24. “Sono stati dei mesi molto tristi – ha aggiunto l’ex dirigente della “Rossa” -. Jules è il primo pilota su cui la Ferrari Academy ha investito. Col passare degli anni, il rapporto professionale si è arricchito, ho conosciuto un Jules sempre con il sorriso, sempre positivo, straordinariamente convinto di potercela fare. Purtroppo il destino ce l’ha portato via, e per me è la perdita di un ragazzo, al di là del pilota che era, che meritava un altro destino. Era un ragazzo straordinario che aveva creato un rapporto intenso con tutti, in Ferrari e fuori, e questo l’ha sempre contraddistinto”.