Morte Pantani, la Procura di Rimini riapre il caso: è stato omicidio?

Si potrebbero presto avere dei risvolti clamorosi sul futuro legato alla morte del “Pirata”, Marco Pantani. La Procura di Rimini, infatti, ha riaperto il caso con una ipotesi inquietante, che è quella dell’omicidio. La famiglia ha da sempre chiesto di fare luce sull’accaduto e non ha mai creduto all’eventualità che Marco si fosse suicidato. Tanti, infatti, sono i punti oscuri che ruotano intorno alla vicenda: nello stomaco di Pantani, infatti, è stata trovata una quantità di cocaina mostruosa e incompatibile con l’ultimo acquisto da lui fatto. Cocaina, peraltro, ingerita e non sniffata, come se qualcuno, e questa è l’ipotesi che emerge dalla famiglia Pantani, avesse costretto il Pantani a ingerire con la forza quella sostanza disciolta in una bottiglia d’acqua.

Altra questione: il disordine nella stanza dove è stato rinvenuto il corpo senza vita di Pantani sembra costruito ad hoc: uno specchio lanciato sul pavimento, ma rimasto intatto; un cavo tivu annodato come per simulare intenti di suicidio; il cadavere di Pantani spostato, si sospetta, prima dell’arrivo della Polizia; tre giubbotti pesanti, che Pantani non avrebbe potuto portare con sé, non aveva bagagli.

Insomma: tanti punti oscuri sui quali, presto, ci potrebbero essere novità clamorose.