MotoGp, Dovizioso show: ”ecco cosa dico sul Mondiale e su Valentino Rossi…”

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MOTOGP, DOVIZIOSO, MISSIONE TITOLO MONDIALE E SU VALENTINO ROSSI …Andrea Dovizioso è in testa al mondiale di MotoGp, il pilota della Ducati guida la classifica insieme allo spagnolo Marc Marquez. Intervista a 360° alla ‘Gazzetta dello Sport’, interessanti indicazioni: “Misano? Le gare italiane sono impegnative in generale. Quest’anno, poi, arrivandoci da primo nel Mondiale e con la frattura di Valentino, ho ricevuto molto, molto più supporto dai tifosi. Ma non è possibile assecondare tutti, gestire la cosa è stato pesante, i tifosi italiani sono belli pressanti, sanguigni. Il weekend più difficile? Ah, senza dubbio. Mai avuto tanto tifo. Non centra la pressione, quella la gestisco sempre bene, ma gli occhi su di te, la gente che ti vuole in ogni minuto. E, anche se io sono ancora molto lontano da quello che vive lui abitualmente, capisco quanto sia difficile essere Valentino Rossi in tutto quello che fa. E capisco come sia stato obbligato a isolarsi. Devi creare uno scudo se vuoi sopravvivere, perché se non hai i tuoi spazi e tempi per fare quello che ti serve per rendere al massimo livello, alla fine vieni spremuto e devi smettere”.

Dovizioso in corsa per il Mondiale di MotoGp

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DOVIZIOSO, MISSIONE TITOLO MONDIALE E SU VALENTINO ROSSI … – Sulla gara di Aragon: “Quella sarà una passeggiata. Poi, è la pista di Marc, lì ha sempre fatto la differenza. Si parla solo di me e Marc ultimamente, ma Vinales è vicinissimo e molto pericoloso. Essere primo è una situazione nuova per me, almeno in MotoGP. Ma già dopo Assen ero in testa e l’ho vissuta molto bene. Sono tanti anni che corro in MotoGP, la gente si ricorda solo questo, ma in tutti i campionati in cui ho corso ho lottato per vincere, e ora che sono in questa situazione mi trovo più che mai a mio agio. Questo è il quinto anno in Ducati, la moto la conosco bene, è cambiata, ma il dna è rimasto. Io sono sempre stato un pilota da gara e quest’anno la gara mi viene facile. Il momento più stressante è il turno del sabato mattina, entrare tra i 10 che si giocano la pole. In MotoGP ci sono tantissimi piloti forti, le moto sono vicine come prestazioni, le gomme ti obbligano a guidare in un certo modo: a volte siamo in 10 in mezzo secondo, un niente”. 

Sul rapporto con Lorenzo: “Tranquillo, lui si fa gli affari suoi. C’è tanta attenzione su di lui, ma non mi interessa. È normale che in Ducati lo abbiano voluto per vincere e crescere, ma io so cosa serve a me, non ho mai dato importanza alla loro strategia, ho lavorato sui miei aspetti. Meno attenzione nei miei confronti? Era possibile, ma non ci ho mai creduto”

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