Sassari vince lo scudetto e riceve i complimenti della tifosa n°1: la bellissima Elisabetta Canalis

Elisabetta Canalis gioisce insieme alla Dinamo Sassari del successo in campionato che va a coronare un anno d'oro per la squadra della Sardegna

Ieri Sassari ha vinto il suo scudetto. Battendo Reggio Emilia in un finale di campionato al cardiopalma la squadra della Sardegna si è aggiudicata l’ambito trofeo. Tanta la festa fatta, i cori e le urla per una vittoria combattuta ed ottenuta con tutta la tenacia possibile. Tanti i complimenti arrivati alla squadra. Tra questi anche quelli di una delle più famose tifose della Dinamo. Elisabetta Canalis infatti ha gioito insieme alla sua squadra del cuore, prima seguendo la partita poi esprimendo su Twitter tutto il suo entusiasmo. Queste le parole dell’ex velina:

«Uno dei più bei ricordi che ho della mia Sassari sono i pomeriggi passati al Palazzetto dello Sport a seguire il Banco di Sardegna, appuntamento imperdibile per me e per molti dei miei amici. Andare al Palazzetto è sempre stato un evento divertente perché la squadra raramente deludeva le nostre aspettative. Col tempo poi, ho cambiato città e paese ma nonostante siano trascorsi tanti anni questa stessa squadra continua a dare grandi soddisfazioni alla mia città ed a tutta la nostra isola e pur non potendo più andare al Palazzetto a fare il tifo di persona , non ho mai smesso di informarmi e di tifarla nei momenti piu’ o meno fortunati. .. finché lo scorso Maggio accade l’ impensabile,infatti mi chiesero di essere la madrina proprio per la grande Dinamo Sassari! Ho ringraziato subito il presidente Stefano Sardara e senza pensarci neanche un minuto ho accettato ed il destino ( non solo quello chiaramente) ha voluto farmi questo ulteriore regalo stasera facendo vincere alla squadra lo scudetto. ..che dire… grazie ragazzi per le emozioni che date a questa nostra isola che vi ama tantissimo e che non ha smesso per un minuto di supportarvi e di tifare per voi. Siete l’orgoglio di tutti noi ed io sono felicissima di potervi rappresentare (nel mio piccolo)!»