Lascerà il tennis dopo gli Australian Open del prossimo gennaio, chiudendo in casa una carriera scandita da alti e bassi. Che alti però! Grandi soddisfazioni per uno dei pochi rimasti a saper giocare la palla deliziosamente, in barba alla forza fisica e ai colpi di ferro del tennis moderno. Dominatore da fondo campo ma così rapido nei movimenti da poter fare della discesa a rete uno dei suoi punti a favore, Lleyton Hewitt ha giocato oggi la sua ultima partita a Wimbledon.
Arrivato all’All England Club con la solita spensieratezza, con il cappello all’indietro e con la leggerezza che solo un campione sa gestire sul prato più prestigioso dello sport mondiale e tra un allenamento con il divino Roger Federer e una foto simpatica coi colleghi, Lleyton ha salutato questo pomeriggio Londra con una sconfitta al primo turno dei Championships, unica nota negativa di un momento che ha commosso tutti gli appassionati di tennis.
Il vecchio guerriero australiano ha lottato con le unghie e con i denti ma non ce l’ha fatta a superare un altro veterano, anche lui alla sua ultima apparizione sui prati di Wimbledon, Jarkko Nieminen. Tredici anni dopo aver battuto David Nalbandian in finale, conquistando il suo secondo Grande Slam (il primo lo vinse battendo un certo Pete Sampras agli US Open del 2001), Hewitt ha ceduto al finlandese in un match serratissimi, finito al quinto set con il punteggio di 3-6, 6-3, 4-6, 6-0, 11-9. Saluti commossi accompagnati dal tripudio dei suoi tifosi presenti a Londra e dall’ammirazione di ogni appassionato. Grazie di tutto Lleyton.