Non è un segreto che i club europei più ricchi possano permettersi i giocatori più forti grazie alla loro potenza finanziaria, derivante loro da solide proprietà. Un esempio è certamente il Manchester City, di proprietà di uno dei maggiori gruppi finanziari degli Emirati Arabi Uniti.
A proposito di questo squilibrio, il presidente del Bayern Monaco Uli Hoeness ha spiegato quanto sia semplice per l’allenatore dei Citizens, Pep Guardiola, acquistare un giocatore da oltre 100 milioni di euro. “Il mio amico Pep – ha detto Hoeness durante la conferenza finanziaria MMM tenutasi in settimana a Monaco di Baviera – mi ha detto cosa succede quando vuole un giocatore che costa più di 100 milioni di euro. Lui mette insieme alcuni video del giocatore e va a vedere lo sceicco: una volta arrivato lì, va in scena un opulento banchetto durante il quale gli mostra i video e il denaro viene semplicemente trasferito“. Lo sceicco in questione è Mansur bin Zayd Al Nahyan, attuale vice primo ministro degli Emirati Arabi Uniti e membro della famiglia reale di Abu Dhabi. Il principe arabo ha acquistato il club inglese nel 2008, diventandone da allora presidente onorario.
Non proprio precise, però, le parole di Hoeness. L’acquisto più costoso del club inglese, infatti, resta quello di Kevin De Bruyne, prelevato per 76 milioni di euro dal Wolfsburg nell’agosto 2015. Il presidente del Bayern ha voluto anche spiegare come lo sceicco finanzi questo mercato da sogno. Secondo Hoeness “il giorno dopo, lo sceicco aumenta un po’ il prezzo del petrolio e recupera i soldi“. Anche qui, però, la situazione non è proprio quella descritta da Hoeness. Per ragioni riguardanti il mercato e il panorama geopolitico, i prezzi energetici non risultano saliti dal 1 settembre 2008, anzi. Quando l’Abu Dhabi United Group acquistò il club, il prezzo del petrolio West Texas Intermediate (WTI) è crollato da oltre 110 dollari al barile ai meno di 60 dollari di ieri. Il prezzo medio annuo di questo indice è sceso dai 99 dollari e 6 centesimi del 2008 ai 64,94 dello scorso anno e ai 51,38 del primo trimestre 2019.
