Ibrahimovic non arriva, si aspettano novita’ sul fronte Salah, Jovetic e Perisic, e un messaggio alla rosa sulle cessioni. Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, fa il punto sul mercato in casa nerazzurra. A partire da Ibrahimovic, il cui ritorno pare destinato a rimanere soltanto una suggestione estiva. “Un derby e’ stato fatto e sappiamo com’e’ finito, a noi poi interessano quelli del campionato – dice Ausilio ricordando l’affare Kondogbia, soffiato al Milan -. Ibrahimovic non ha bisogno di presentazioni, tecnicamente non si puo’ discutere ma non e’ una situazione compatibile a livello economico per quello che sono i nostri programmi e le nostre idee. Lo ricorderemo sempre come uno dei piu’ grandi che ha fatto la storia dell’Inter ma penso che non ci sia la possibilita’ che a breve possa essere parte del progetto nerazzurro”. In un’intervista a Inter channel riportata da Fcinternews, Ausilio spiega che comunque la priorita’ e’ un attaccante. “Almeno uno dobbiamo cercare di metterlo al piu’ presto a disposizione dell’allenatore – afferma -. Questo non vuol dire che dobbiamo fare le cose tanto per farle. Abbiamo in testa qual e’ il giocatore ideale, ci stiamo lavorando, ci sono un paio di idee ma sono giocatori sotto contratto con altri club. Bisogna lavorarci ancora un po’ ma se ci riusciamo potremo dare al mister questo giocatore per la trasferta in Cina. Se non sara’ possibile conta essere pronti per il 22 di agosto che e’ la data piu’ importante”. Jovetic, Perisic, Salah, “i nomi sono quelli – conferma -. Su Salah siamo alla finestra, vogliamo capire la sua situazione. Se n’e’ parlato tanto ma le chiacchiere mi interessano poco, stiamo cercando di capire quale puo’ essere il giocatore migliore da portare all’Inter e quello che prenderemo sara’ il migliore”.
“Poi – aggiunge Ausilio – bisogna essere in 25, c’e’ una regola e anche buon senso. Al di la’ di cio’ che dica una federazione penso sia il numero giusto per lavorare con una sola competizione. Con il mister la squadra l’abbiamo gia’ in testa, ci saranno scelte sulle uscite, qualcuno ha anche rifiutato e chi l’ha fatto deve capire che nei prossimi giorni altre opportunita’ potrebbero non arrivare e i numeri sono per forza quelli che devono essere. Per i giovani, ci sono nomi interessanti che stanno lavorando con Mancini, tra questi ne sceglieremo 2-3 da inserire in rosa. Vediamo di essere pronti numericamente e qualitativamente per l’inizio del campionato”. Quelli di Suarez e Zukanovic sono “nomi interessanti, ma dietro e in mezzo dobbiamo prima essere attenti alle uscite. Ci stiamo lavorando, con Zukanovic il discorso col Chievo e’ partito da tempo, situazione complicata perche’ ci sono di mezzo altri calciatori (Schelotto, ndr)”. Complessivamente, assicura Ausilio, “stiamo cercando di fare il massimo, siamo soltanto all’inizio del calciomercato e l’obiettivo era quello di dare all’allenatore un buon numero di calciatori nuovi su cui lavorare. Abbiamo scelto giocatori fuzionali alle sue esigenze. Qualcuno come Murillo e’ stato preso gia’ a gennaio, abbiamo avuto grande piacere che si sia confermato in Copa America, premiato come miglior giovane. Lo aspettiamo adesso a braccia aperte per godercelo e lavorarci da subito insieme. Miranda non ha bisogno di presentazioni, Montoya arriva dal Barcellona, Biabiany lo abbiamo ritrovato. Qualcosa manca ancora in attacco, ma cercheremo di fare qualcosa di buono anche li'”. E’ arrivato anche Kondogbia: “Il numero 7 lo lasciamo per ultimo, se n’e’ parlato tanto, adesso dobbiamo dargli il tempo di lavorare. il rinnovo di Handanovic? La soddisfazione e’ reciproca”.