Michael Bradley non ha dimenticato l’Italia. Tornato in Mls, dopo l’esperienze con Chievo e Roma dal 2011 al 2014, il statunitense è diventato capitano e leader del Toronto, ma ora sente nostalgia della nostra Serie A, come ha dichiarato in un’intervista alla “Gazzetta dello Sport”: “Con Giovinco parlo spesso in italiano. Ho più nostalgia io dell’Italia di lui. Non ha alcuna voglia di tornare, da noi si trova benissimo con tutti, è un protagonista, un idolo. La società è organizzata e non fa mancare nulla, Toronto offre una qualità della vita altissima. Difficile trovare difetti”.
La Mls sta diventando sempre importante e si sta arricchendo di nuovi campioni, diventa difficile quindi capire il perchè Bradley voglia lasciare un ‘paradiso’ del genere per tornare in Italia: “Sto bene a Toronto, non ho bisogno di andar via. Ma la vita è un percorso a tappe. Quando lasciai la Roma nel gennaio 2014, 6 mesi dopo c’era il Mondiale, avevo bisogno di giocare e Garcia vedeva meglio altri compagni. Il Toronto mi ha presentato un progetto di crescita, chiedendomi di diventare il leader della squadra. In questi 2 anni sono migliorato come calciatore e come uomo. E mi stuzzica una nuova avventura in Europa”.
Bradley infine manda un messaggio a qualche possibile acquirente, dichiarando che l’ingaggio non è mai stato un problema per lui: “Non ho mai fatto scelte legate ai soldi. Amo il calcio, la mia famiglia mi segue ovunque vada, di fronte a una bella nuova esperienza non sarebbe mai l’ingaggio il problema. E neanche la sicurezza di un posto. Nei top club devi guadagnartelo. Quello che mi fece scegliere Toronto fu la considerazione per me, non l’ingaggio”.