L’Inter sta lavorando parecchio in ottica del prossimo mercato di gennaio. In pentola bolle tantissima roba, anche se i dirigenti stanno operando, perlopiù, sottotraccia. Le eventuali operazioni saranno sia in entrata che in uscita, ma Stramaccioni ha già precisato come arriveranno calciatori solo se adeguati alle esigenze della squadra.
Ed è evidente come all’Inter serva un giocatore di fascia. I due nomi maggiormente inseriti inq uesto contesto sono quelli di Bacary Sagna e Sebastian Jung. Il primo è oramai certo della cessione. In passato ha più volte manifestato l’intenzione di lasciare l’Arsenal, venendo anche pubblicamente richiamato all’ordine da Wenger. Ma il francese è oramai stufo di Londra e dei gunners, così l’Inter ha fatto un sondaggio con il giocatore, riscontrandone il gradimento.
Ci sono tuttavia alcune controindicazioni che lasciano qualche perplessità sulla fattibilità dell’affare. La prima è di carattere economico: Sagna costa sui 12 milioni di euro ed ha un ingaggio di circa 2,5 milioni netti l’anno che, probabilmente, vorrà aumentare. Inoltre nell’ultimo anno e mezzo ha patito vari infortuni, cosa che lo ha limitato parecchio nel suo rendimento. Insomma, si rischia di andare ad investire pesantemente su un calciatore il cui stato fisico rappresenta un’incognita.
Sebastian Jung è un difensore tedesco, che milita nell’Eintracht di Francoforte. Su di lui ha fatto un grosso pressing, la scorsa estate, la Roma che ha poi dovuto arrendersi di fronte all’incedibilità manifestata dal club teutonico. L’Eintracht ha infatti deciso di tenerlo anche per la stagione 2012/2013, in modo da poterlo valorizzare ulteriormente ed accrescerne il prezzo. Operazione riuscita, visto che per portarlo via sono necessari circa 10 milioni di euro.
L’Inter, secondo quanto affermato dall’agente Fifa Salvatore Arena ai microfoni di Gazzettagiallorossa.it, avrebbe mostrato molto interesse nei confronti del ragazzo, al punto che sarebbe favorita nella corsa al giocatore, avendo sopravanzato anche la Roma che non ha mai smesso di corteggiare Jung, soprattutto alla luce dell’inadeguatezza alla Serie A del pari ruolo Ivan Piris. Ad ogni modo, ogni discorso relativo a Jung è legato all’estate del 2013, visto che a gennaio la sua società non vuol farlo andare via.
Sul fronte cessioni, è certa la partenza di Jonathas. Il brasiliano ha confermato per l’ennesima volta tutti i suoi limiti tattici che gli impediscono di poter fare anche solo la riserva in un club come l’Inter. Per lui non è escluso un ritorno in patria, mentre in Italia il Torino ha fatto dei sondaggi ma nulla più.
Ma la notizia più eclatante arriva dall’Inghilterra, dove da più parti si legge in queste ore di una prossima offerta del Manchester United per Yuto Nagatomo di ben 14 milioni di euro! Una cifra che, qualora rispondesse a vero, potrebbe far vacillare Massimo Moratti. Difficile però che Ferguson, spesso così lungimirante, voglia mettere sul tavolo una somma così importante per il giapponese. Ed altrettanto arduo è che l’Inter se ne voglia privare, considerato che Nagatomo è l’unico, assieme a Zanetti, che sta rendendo a dovere sulla fascia. E sappiamo tutti quanto importante sia il gioco degli esterni nel nuovo modulo di Stramaccioni…
A centrocampo, nonostante le molteplici occasioni avute, ha deluso a più riprese Ricky Alvarez. L’argentino non riesce mai a fare la differenza, e sembra che l’Inter abbia deciso di privarsene, magari anche solo in prestito. Intanto il diretto interessato, dalle pagine del quotidiano argentino Olè, smentisce tutto, e ribadisce come voglia affermarsi all’Inter. Per lui si sono mossi parecchi club argentini, compreso l’Independiente.
Di Sneijder s’è detto già parecchio. I recenti accadimenti, compreso quello freschissimo legato a twitter, lasciano profilare all’orizzonte un duro braccio di ferro, e l’impressione è che non se ne uscirà facilmente. E’ palese che Sneijder nell’Inter non giocherà più, a meno che una delle parti in causa non faccia qualche passo indietro, ad oggi difficilmente ipotizzabile. Così urge trovare un acquirente: impresa non facile, visto che chi volesse prendere l’olandese dovrebbe sobbarcarsi un dispendio economico, tra cartellino ed ingaggio, enorme. Per adesso, le squadre che stanno monitorando con più attenzione la vicenda Sneijder sono Anzhi, Schalke 04 e Tottenham, mentre non sembra aver trovato conferma la voce di un interessamento del Psg, con tanti saluti allo scambio con Pastore.
A proposito di Pastore, quando Zamparini ha detto che servirebbero Sneijder più 30 milioni per prenderlo, ha esagerato ma fino ad un certo punto. Perchè va ricordato come l’argentino sia costato ai transalpini 43 milioni di euro e sia comunque un classe ’89, dunque un giovanissimo su cui puntare per moltissimi anni, aldilà delle oggettive difficoltà che il ragazzo sta vivendo quest’anno a Parigi.
Andiamo adesso a guardare l’attacco. Serve un vice Milito: l’ha ribadito Stramaccioni, che ha però precisato che verrà fatto un investimento solamente se si troverà un giocatore che sia realmente utile alla causa. Floccari, qualora andasse via dalla Lazio, pare destinato al Napoli, mentre Floro Flores è ad un passo dal ritorno al Genoa. Il nome di maggiore attualità è dunque quello di Rolando Bianchi. L’attaccante granata, aldilà delle dichiarazioni di circostanza di Cairo, non si siederà ad alcun tavolo per trattare il rinnovo con il Torino, dunque a gennaio, con tutta probabilità, cambierà casacca.
All’Inter Bianchi piace. E’ un ottimo centravanti, ha esperienza ed anche doti carismatiche non da poco. Il costo del cartellino, inoltre, già di per se non proibitivo, potrebbe essere mitigato dall’inserimento nella trattativa di Jonathas e Livaja, che potrebbero andare in prestito al club granata, col beneplacito di Giampiero Ventura.
Capitolo Balotelli. Supermario vuol tornare in Italia, ma Raiola ha già definito il problema: costa troppo per i “poveri” confini nostrani. Così diventa davvero difficile che Balotelli finisca di nuovo a Milano ma, nel caso, non si dia per scontato che finisca al Milan. Moratti ha dalla sua più di una carta da giocare, in primis quella clausola che impone al City di interpellare i nerazzurri prima di intavolare una trattativa con qualunque altro club. Ad ogni modo, trattasi di discorso in prospettiva futura e difficilmente attuabile già a gennaio.