Calciomercato Inter, Sabatini predica calma: “Il Milan non è un modello, la squadra è forte”

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Calciomercato Inter – Mentre gli uomini di Luciano Spalletti corrono in ritiro verso la nuova stagione, la dirigenza dell’Inter lavora senza sosta in sede di calciomercato estivo, sia in entrata che in uscita. Delle trattative in casa nerazzurra e non solo ha parlato Walter Sabatini, proprio dal ritiro di Riscone di Brunico. Il neo coordinatore tecnico di Suning Sports Group ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del centro sportivo ‘Raicperting’. Ecco quanto riportato da ‘TuttoMercatoWeb.com’: “Il rapporto tra Inter e Jiangsu deve ancora svilupparsi. Suning è conosciuto da tutti, pretende che ci sia tra i due club un rapporto di collaborazione, anche se può essere limitativa come parola. Pertanto direi molto di più. Il processo è in corso, sono orgoglioso di ricoprire questo ruolo: la responsabilità è molto grande. Non è un esperimento, ma sicuramente è una cosa nuova nel calcio. Suning vuole ampliare il proprio dominio, l’Inter ovviamente è

LaPresse/Xinhua
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il club più esposto. Ho accettato subito, sono un uomo molto fortunato. Noi non facciamo i colpi per rispondere al Milan, ma non sono un modello per noi. Noi abbiamo fatto scelte diverse, i tifosi devono saperlo. La nostra è una scelta preventiva, l’Inter l’anno scorso ha dimostrato di essere competitiva, i giocatori sono forti e con Spalletti abbiamo deciso di selezionare il gruppo di lavoro, ci saranno degli arrivi per completarlo. Ma possiamo lavorare anche in modo silenzioso. Capisco che l’ambiente voglia sognare, ma ci sono altre cose da considerare: stiamo puntando a obiettivi difficili, quindi c’è bisogno di tempo. Non serve tranquillizzare i tifosi e la stampa, parlo sinceramente. Faremo le cose necessarie per migliorare la squadra rendendola protagonista. Aggiungo una cosa: Ausilio e Gardini hanno fatto un grandissimo lavoro prima del 30 giugno, ho sempre apprezzato entrambi. Piero è il ds dell’Inter, mi ha coinvolto il suo modo di operare. Ho visto grandi professionisti che mi hanno rassicurato, con loro lavorerò ancora meglio”.

Calciomercato Inter, Sabatini predica calma: “Il Milan non è un modello, la squadra è forte”

Calciomercato Inter – Poi Sabatini si concentra soprattutto sul mercato dell’Inter, ormai in fase di decollo: Perisic? Non sono un grande ‘tattico’ dal punto di vista mediatico, preferisco parlare di quello che vogliamo, anzi, vorremo fare: Ivan è un calciatore che Spalletti vorrebbe trattenere, e lo stesso vale per noi. Ma deve restare chi ha le giuste motivazione, lo United è fortemente interessato. Loro conoscono la nostra idea, vedremo nei prossimi giorni cosa accadrà. Siamo noi a decidere il prezzo dei giocatori. Partirebbe solamente se ci fosse la giusta offerta, con contropartite non solo economiche sufficienti per noi. Spalletti è formidabile in tantissime cose, anche nel trasferire un certo tipo di

LaPresse/Francesco moro
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idea. E lo potrebbe fare anche con Perisic. Non voglio celebrare la mia capacità intellettuale, ma esprimevo un certo tipo di concetto: Suning non vuole colonizzare, ma non vuole essere colonizzato. Ho capito il loro modo di lavorare, ho capito che sarà possibile creare questo collegamento tra i due club che porterà ottimi risultati”. E sulla mancanza di una figura di riferimento come quella di Oriali risponde: “Non mi preoccupa questa mancanza, ma potrebbe diventare una sorta di esigenza che potremmo anche valutare. Quando sono arrivato ho cercato i simboli, pertanto sono andato a far visita al dottor Moratti. Il motivo è semplice: nel suo studio era certo di trovare l’Inter e tutto il significato di un club così grande. L’ex presidente Pellegrini mi ha riservato il proprio benvenuto. Torno alla sua domanda: questa mancanza potrebbe diventare una possibilità. Stiamo facendo delle valutazioni, ma non vogliamo farci influenzare da niente. Ripeto quello detto poc’anzi: il Milan sta facendo bene, ma non è un modello per noi. Loro devono rifondare un gruppo, noi invece no. Abbiamo preso Skriniar e Borja Valero: dal primo ci aspettiamo moltissimo. Il nome roboante rassicura chi legge i giornali, ma noi vogliamo fare delle scelte concrete. Milan è forte, sarà un’opzione in più per la nostra difesa. Per quanto riguarda lo spagnolo, abbiamo accontentato anche l’allenatore. Giocatore raffinato, offrirà molto a Spalletti. Sono due operazioni molti importanti, seppur non roboanti. Ma siamo soddisfatti, anche se sappiamo di dover fare altro. E lo faremo, stiamo puntando giocatori di alto livello, non facile da prendere. Voglio parlare anche di Dalbert: abbiamo detto sì alla loro richiesta di aspettare un po’ di più in attesa dei preliminari, ma lo vogliamo. Molte operazioni sono veloci, altre no. Diffidati però dalle trattative facili. Oltre al terzino brasiliano, ci sono altri calciatori che stiamo seguendo. E vogliamo portarli a casa. Tutto è in divenire. Conosco Spalletti, lui è capace di fare scelte importanti valorizzando tanti giocatori: penso a Emerson alla Roma. Ha compreso subito le sue potenzialità, nonostante lo scetticismo generale. Sono un romantico, mi aspetto sempre delle sorprese”.

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Di Maria (LaPresse/Reuters)
Di Maria (LaPresse/Reuters)

Calciomercato Inter – Inoltre è il turno di dell’argomento Di Maria ma non solo: “Di Maria è un grandissimo giocatore, ma potrebbe anche non essere l’uomo giusto per noi. Dobbiamo rispettare l’aspetto economico, alcune società stanno investendo tantissimo a livello di ingaggi, ma non preoccupatevi: Suning non si tira indietro, questo è certo. Gli altri giocatori, invece, dovranno lottare attraverso le prestazioni. Penso al rinnovo fatto per motivi istituzionali che non deve più esistere. Bisogna meritare attraverso il campo. Ma sì, dai… Una piccola celebrazione di me stesso va bene, ho fatto sei ore di macchina (ride, ndri). Comunque dovremo migliorare sotto questo punto di vista. Perché Capello allenatore dello Jiangsu? Che tra le varie cose ha pareggiato quest’oggi al 95′. Ho un grande rispetto per lui, avevamo bisogno di una persona carismatica e grande, perché Suning punta ai migliori. Fabio mi ha sorpreso: pensavo fosse stanco, invece è aggressivo e l’impegno è totale. Sia fisicamente che psicologicamente. La scelta è ottima, condivisa da Suning. Spalletti? Una scelta che definirei spontanea e psicologica, anche se non nasconde che c’erano altri candidati. Su Spalletti già Ausilio ci stava lavorando, poi il mio arrivo ha facilitato la trattativa. Luciano è fortissimo, un uomo generoso e coraggioso. Personalmente lo ritengo una grande persona, farà quello che deve fare molto bene, l’Inter ha bisogno di un allenatore come lui. E mi riferisco all’Inter che voi raccontate, ovvero grande. Spalletti ha detto che la dirigenza ha fatto delle promesse? (Ride, ndi). Certo, le promesse sono state fatte. Vogliamo integrare la rosa attuale, compreso l’undici titolare. Cerchiamo giocatori importanti, ma che siano funzionali al nostro progetto tecnico-tattico”.

Su Nainggolan: “è un giocatore sempre nella mia testa, un grande giocatore. E’ una possibilità importante per l’Inter, ma la ritengo un’operazione impossibile. Che continui a essere un desiderio dell’Inter non ho nessuna difficoltà ad ammetterlo. Così come sarà un’operazione quasi impossibile. Ho visto il disagio tra lui e la Roma e ho detto l’Inter si mette a disposizione, ma è un loro giocatore. Non nego che mi piacerebbe portarlo qui. Vidal è un profilo da Inter e ci piace molto. Diverso da Nainggolan, ma nemmeno troppo. Proveremo a capire se ci sono i presupposti, ma è difficile. Avendo fatto scelte di un certo prestigio serve un po’ di tempo. Non si può negare che Vidal sia un profilo di grande interesse. Nessuna trattativa in corso, si domanda per avere speranze e se ci sono vorremmo perseguirle”.