Non ha ancora messo piede alla Continassa, ma Thiago Motta ha già premuto il bottone rosso, quello con la scritta ‘rivoluzione’. Il calciomercato della Juventus si muove in entrata con l’acquisto di Douglas Luiz e i tentativi per K. Thuram e Koopmeiners, ma passerà anche dalle cessioni.
Tanti i calciatori della rosa della passata stagione che il tecnico italo-brasiliano ha giudicato inadatti al suo progetto: in 7 sono stati bocciati, diversi sono in bilico tra situazioni contrattuali particolari e possibili sacrifici di mercato.
Le cessioni della Juventus: i 7 bocciati da Thiago Motta
Il calciomercato della Juventus passerà anche dalle cessioni, utili non solo per sfoltire la rosa ma anche per alleggerire il monte ingaggi e mettere da parte un tesoretto da investire per gli acquisti. Il primo dei bocciati ha già salutato: Moise Kean si è trasferito alla Fiorentina. Potrebbe seguirlo l’altro attaccante di scorta della Juventus, Arek Milik che fin troppo spesso ha dato poche certezze dal punto di vista fisico.
Dopo aver quasi fatto saltare l’operazione Douglas Luiz rifiutando il trasferimento all’Aston Villa, Weston McKennie è praticamente fuori dal progetto. Come lui anche Mattia De Sciglio e Filip Kostic. Niente da fare anche per Arthur appena tornato dalla Fiorentina. A sorpresa, anche Daniele Rugani non ha convinto nonostante il recente rinnovo.
Da Chiesa a Soulè: i calciatori in bilico
Tanti anche i calciatori in bilico, chi per ragioni contrattuali, chi per eventuali sacrifici che potrebbero finanziare il calciomercato in entrata della Juventus. Prendiamo, per esempio, la situazione di Federico Chiesa: la situazione rinnovo non si sblocca, il contratto scade nel 2025 e la Juventus valuta la possibilità di fare cassa. Soulè e Huijsen sono molto richiesti, potrebbero portare in dote 60 milioni in due, cifre che finanzierebbero arrivi importanti, uno su tutti, quello di Koopmeiners.
Occhio anche a Rabiot che a luglio sarà free agent e potrebbe decidere di cambiare aria. Szczesny, nei piani, dovrebbe favorire l’ambientamento di Michele Di Gregorio, ma se la proposta dell’Al-Nassr dovesse essere convincente, potrebbe partire subito.
