CALCIOMERCATO MILAN, IL PUNTO DI FASSONE – La campagna acquisti fino al momento del Milan è stata importantissima, i rossoneri si candidano ad essere protagonisti della prossima stagione. Intervista a 360° per Marco Fassione che al ‘Corriere della Sera’ ha svelato tutte le intenzioni. Sul presidente Yonghong Li: “È molto diverso da quelli a cui siamo abituati. Sarà molto meno visibile. Non è un imprenditore con un’unica azienda, è un investitore, che ha asset importanti e diversificati tra loro, viaggia moltissimo e ha base in diverse città della Cina. Ha un team di lavoro che lo segue, il cui braccio destro è LiHan, che io sento tutti i giorni. Mr Li, invece, lo sento una volta al mese. È convinto che il Milan possa aiutarlo per gli affari nel suo Paese: è la squadra più amata in Cina. La prima volta era il 5 agosto, lui era reduce da Villa Certosa. Mi aveva già scelto senza vedermi. In 10 minuti mi ha spiegato il suo pensiero, mi ha detto che conosce poco il calcio, ma è molto bravo negli affari. Mi ha chiesto se potevo garantirgli in poco tempo un Milan che torni a giocare la Champions e mi ha detto che mi avrebbe supportato”.
Calciomercato Milan, Fassone a 360°
CALCIOMERCATO MILAN, IL PUNTO DI FASSONE – Obiettivo Champions: “Certamente, il mio lavoro è proprio far sì che l’investimento non si bruci in virtù di un risultato sportivo che non arriva. Il nostro piano è cauto, prevede di metterci anche più tempo. Se mancassi la Champions per due anni di fila, avrei qualche grattacapo in più. Noi l’anti Juventus? Non oso contare i punti di distacco che abbiamo preso negli ultimi anni. Mi piacerebbe che in due mesi si colmasse questa distanza, ma sappiamo che il primo anno è sempre irto di difficoltà. L’anti Juventus è il Napoli, perché non si è indebolito, è rodato, ha il gioco che mi ha divertito di più”. I debiti rossoneri: “Il Milan che ho trovato io aveva 75 milioni di debiti che abbiamo trasferito dalle banche al fondo Elliott, che è un po’ più caro, gli interessi sono al 7,7%. Poi abbiamo emesso un bond di 50 milioni per far fronte alle esigenze del mercato estivo. In tutto 120 milioni di debito, su oltre 200 di fatturato: è estremamente contenuto rispetto ad altri club. Non solo. La stagione 2017-2018, visti gli ingenti investimenti, avrà ancora perdite significative e Mr Li vi farà fronte con un aumento di capitale. L’acquisizione del Milan è costata oltre un miliardo. Pensare che possa essere fatta senza leve finanziarie mi sembra difficile. E poi Mr Li ha dovuto cambiare in corsa il piano per gli ordini del governo”.
Montella l’allenatore del futuro: “Sì, per noi è molto bravo: il d.s. Mirabelli mi faceva notare che si vedeva la sua mano dal punto di vista tecnico, io vedevo come riusciva a tenere la barra dritta in una fase di transizione in cui venivano meno riferimenti trentennali”. Budget di mercato: “Abbiamo speso circa 100 milioni. Ora spero di prendere un altro giocatore (Conti), poi tireremo una linea e penseremo alle uscite. Una rosa ipertrofica non aiuta l’allenatore. Infine vedremo che budget resta”. Biglia, Kalinic e Belotti? “Ci piacerebbe fare altre operazioni, ma non devono essere forzate. Biglia è in stand by, Kalinic ora lasciamo tranquilla la Fiorentina. E poi abbiamo già molti attaccanti”.






















