Due settimane alla chiusura del mercato. Soltanto 5 giorni all’avvio della prossima stagione di Serie A e molte squadre, se non tutte, hanno ancora qualche vuoto da colmare. In particolare, ci concentreremo su 10 squadre.
JUVENTUS
La Juventus era già completa ed ha aggiunto ulteriore qualità alla rosa. Il principale compito di Paratici sarà sfoltire un organico che vanta troppi giocatori. A partire dovranno essere almeno uno se no due attaccanti e qualche centrocampista. Il prescelto per il sacrificio pare essere Dybala, nonostante le ottime cose mostrate durante il pre-campionato. L’arrivo di de Ligt, accolto in pompa magna, non sembra aver dato gli effetti sperati. Una difesa che appare svagata e subisce troppo. Sarà compito di Sarri assestare il reparto e sicuramente l’olandese avrà bisogno di tempo per abituarsi ad un calcio diverso da quello cui era abituato in patria. Cambiare allenatore dopo tanti anni non è facile e ci sarà bisogno di tempo e lavoro per assimilare gli schemi e i dettami tattici di Sarri. L’ex allenatore di Chelsea e Napoli è abituato alle partenze lente, ma siamo sicuri che a Torino avranno pazienza? Il sogno resta Icardi, ma serve un’uscita.
NAPOLI
Il Napoli sembra aver fatto un passo in avanti, almeno sulla carta. Le amichevoli estive hanno evidenziato un problema offensivo. Ecco perché il Napoli insiste per Icardi. La difesa è fortissima, forse anche più di quella della Juventus. Koulibaly e Manolas formano una coppia complementare e fortissima sotto tutti i punti di vista. Tra le squadre di vertice il Napoli è l’unica a non aver cambiato allenatore e questo potrebbe essere un vantaggio. La squadra dovrà crescere nella concretezza. Molto volume di gioco e occasioni create, troppi errori davanti alla porta. L’arrivo di Lozano permetterà ad Ancelotti qualche soluzione diversa, anche dal punto di vista del modulo.
INTER
L’Inter riparte da Conte. Sfumato Dzeko, che sarebbe stato perfetto per giocare con Lukaku, è ad un passo Sanchez. Il cileno è in fase calante, ma potrebbe rilanciarsi con l’allenatore pugliese. Nelle amichevoli pre-campionato ciò che ha colpito è lo spirito, la forza del gruppo e la voglia di non mollare mai, proprio come vuole Conte. L’impronta del tecnico salentino si vede. All’Inter manca un centrocampista che sappia inserirsi, uno alla Vidal. E proprio il cileno potrebbe essere la ciliegina sulla torta per una squadra che sulla carta parte dietro a Juventus e Napoli, ma può dire la sua.
MILAN
Altra squadra che ha cambiato è il Milan. I rossoneri si sono allenati pochissimo insieme. Tra i vari giocatori impegnati con le nazionali (africane o sudamericane), gli infortunati e i nuovi arrivi, Giampaolo li ha visti veramente poco. Il tecnico si è dovuto prodigare per metterne in campo 11 nelle amichevoli, attingendo dalla Primavera e rispolverando giocatori che sembravano sul piede di partenza come Borini o Castillejo. Nodi importanti per il mercato del Milan saranno André Silva e Donnarumma. L’attaccante portoghese, dopo la trattativa saltata con il Monaco, è ancora in uscita. Dalla sua cessione potrebbero arrivare una trentina di milioni. Non dovesse uscire Silva, occhio al sacrificio di Donnarumma, non per meno di 45-50 milioni. Non è ancora ben chiaro chi sarà il trequartista nel nuovo Milan, ruolo chiave per il gioco di Giampaolo. Suso ha fatto vedere cose buone, ma a sprazzi. Paquetà si è visto poco dopo il trionfo in Copa America, Calhanoglu è visto più come mezzala. Trequartista che potrebbe arrivare dal mercato: il nome caldo resta quello di Correa. Altro problema evidenziato è la difficoltà di arrivare a Piatek. Il polacco è sembrato svagato nelle uscite estive ed è rimasto a secco, cosa che il Milan non può permettersi, a partire già da Udine.
ROMA
Un’altra squadra che, guarda caso, ha cambiato allenatore. E’ arrivato Fonseca. I giallorossi sono stati tra le squadre più divertenti dell’estate. Esterni offensivi che spingono, trequartisti e centrocampisti di inserimento. Il miglior acquisto della Roma è però Dzeko. Il bosniaco ha rinnovato, rinunciando alla corte spietata dell’Inter, ergendosi a punto di riferimento del nuovo progetto. I problemi non mancano. La linea difensiva alta obbliga Juan Jesus a rincorse all’indietro che Fazio e Mancini non hanno nelle loro corde. Servono un difensore centrale, una punta e un’alternativa a Florenzi sulla destra. La sensazione è che con la Roma di quest’anno ci divertiremo, bisogna vedere quanto lo faranno i tifosi giallorossi.
ATALANTA
Prima partecipazione alla Champions League. Pre-campionato dai segnali nefasti per Gasperini. Brutte sconfitte (specialmente quella con il Getafe) e una difesa che subisce troppo. I colpi Muriel e Malinovskyi garantiscono gol e qualità. Skrtel porta esperienza nel reparto difensivo, ma la sensazione è che non basti. Ottimo l’aver confermato in blocco la squadra dello scorso anno, a parte Mancini. Servono un mediano roccioso, un esterno sinistro e una o due alternative davanti. Per Gomez e Ilicic l’età avanza. La doppia competizione, a cui la Dea non è abituata, potrebbe richiedere più energie del previsto, ma l’aver trattenuto l’ossatura e l’allenatore possono portare dei vantaggi rispetto alle altre.
LAZIO
I biancocelesti sono sembrati tra i più in forma in estate. Correa e Immobile sugli scudi. Confermato ancora una volta Milinkovic-Savic, nonostante le voci, i problemi della Lazio sono sempre gli stessi. Il gioco troppo offensivo diverte, ma l’altra faccia della medaglia è la tenuta difensiva. Serve trovare un punto di equilibrio. Ottimo il mercato con Lazzari, arrivato sulla destra, Jony come alternativa a Lulic. L’unica questione da risolvere sarà quella legata a Caicedo. Dovesse partire l’ecuadoreno, urgerà trovare una punta, altrimenti il mercato è chiuso.
TORINO
Il Torino ha già iniziato la sua stagione ufficiale e lo ha fatto alla grande. Due turni di Europa League superati agevolmente, ora arriva la sfida dura con il Wolverhampton. La squadra è la stessa dello scorso anno, con un Lyanco in più e qualche giovane con più esperienza. Serve un esterno offensivo (Verdi) e poco altro. Ottimo Zaza nelle prime uscite, Mazzarri spera si possa confermare il valore aggiunto nella prossima stagione.
FIORENTINA
I viola sono apparsi tra i più in ritardo. Un mercato che ha dovuto fare i conti con il Fair Play Finanziario, nonostante le promesse di Commisso. Innesti importanti quelli di Pulgar e Boateng, tanti giovani interessanti: Sottil, Ranieri, Montiel, Vlahovic. Importante tenere Chiesa, che a questo punto dovrebbe rimanere. Montella ha bisogno ancora di tanti rinforzi. Un centravanti, un esterno offensivo (Ribery?), un terzino sinistro, vista la probabile partenza di Biraghi e un altro centrocampista. Cantiere aperto per i viola.
SAMPDORIA
L’arrivo di Eusebio Di Francesco ha portato entusiasmo e nuove idee. La tradizione del bel gioco continua. Il tecnico abruzzese sembra aver recuperato Gabbiadini e Caprari, tra i più in forma del pre-campionato. Alla Samp servono esterni, fondamentali per il gioco di Di Francesco. Kamanò e Rigoni le soluzione più vicine, ma viva anche la pista Ben Arfa. i blucerchiati vantano il capocannoniere della scorsa stagione, Fabio Quagliarella, seppur con un anno in più sulle spalle.
