Psg-Capello, il matrimonio non si fara’. Non era la prima scelta, tanto che gli emiri del Qatar – che in un primo momento avevano scartato la pista ritenendo l’allenatore troppo anziano – ci sono tornati in seconda battuta ma offrendo soltanto un anno di contratto. La trattativa, portata avanti dal figlio di Capello, Pierfilippo, al Parco dei Principi, si e’ arenata prima delle 14. A Parigi, dove l’addio di Carlo Ancelotti non e’ ancora ufficiale e soprattutto non e’ stato ancora metabolizzato, si torna a fare il giro delle ipotesi, dopo il no di Villas-Boas. Si riparla di Guus Hiddink, forse anche di Roberto Mancini, tutte piste gia’ esplorate ma cadute una dopo l’altra, cosi’ come quelle di Rafa Benitez, Jose’ Mourinho, Arsene Wenger e Manuel Pellegrini. Fabio Capello ”alle porte di Parigi” titolava stamattina Le Parisien, ed effettivamente sembrava proprio che per l’attuale ct della Russia non fosse impossibile rescindere il contratto con Mosca. I proprietari del PSG, secondo quanto trapelato, erano propensi a pagare fino a 3 milioni di euro per la rescissione, ma a meta’ giornata e’ arrivata la dichiarazione di Viacesclav Koloskov, presidente onorario della Federcalcio russa: ”Capello non intende lasciare la panchina di ct. Non e’ il caso di aggiungere altro su notizie che possono dare solo Capello stesso o la federazione russa”. La stessa federazione ha ricordato che a Capello e’ stato proposto un prolungamento del contratto fino al 2018, anche se finora il tecnico non ha risposto. Dopo tanti tentativi, la pista Capello era sembrata quella buona. Sessantasette anni ma curriculum ”spaventoso”, come sottolineano alcuni giornali francesi, Capello sarebbe stato una soluzione ponte in attesa di puntare su un tecnico giovane dall’anno prossimo. Ma la proposta non ha convinto il figlio avvocato che cura gli interessi del padre. Ha lasciato il Parco dei Principi diretto in albergo, poi all’aeroporto dove si e’ imbarcato immediatamente per Milano. Ai microfoni di una radio, soltanto una breve dichiarazione, che nega tutto, come da copione del caso: ”Era un appuntamento che avevamo fissato da molto tempo. Non abbiamo cominciato alcun negoziato con il Psg per Capello. Conosco Leonardo da 15 anni e non abbiamo avviato questa trattativa”. La traduzione e’ che la triangolazione PSG-Capello-Russia non e’ riuscita, forse per la durata del contratto, forse per la clausola liberatoria dell’allenatore dal suo impegno con la nazionale di Mosca, che gli emiri hanno giudicato troppo esosa.